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LA SCOPERTA DEL SISTEMA DI AVVISTAMENTO MARINESE - Tirreno Elba News
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LA SCOPERTA DEL SISTEMA DI AVVISTAMENTO MARINESE

I PRIMI RISCONTRI DELL'ATTIVITA' DI RILIEVO SUL BORGO ANTICO DEL PAESE

LA SCOPERTA DEL SISTEMA DI AVVISTAMENTO MARINESE

Questa mattina è stato presentato all’Amministrazione comunale il primo stralcio dei rilievi effettuati sul lungomare di Marciana Marina dal dipartimento di Progettazione dell’Architettura dell’Università di Firenze.

Presenti i professori Stefano Bertocci, Michelangelo Zecchini e Giovanni Pancani. Si tratta dei risultati di alcune applicazioni di tecnologie digitali al rilievo dell’architettura:sono stati rilevati la torre di Marciana Marina e l’ambiente circostante, porto, lungomare e zona del Cotone.Questi interventi sono stati realizzati nel quadro di un apposito accordo con l’Amministrazione Comunale.

Le campagne di rilievo sono state effettuate durante l’autunno 2007 e la primavera 2008 con la partecipazione degli studenti della facoltà di architettura di Firenze: i risultati sono stati raccolti e consegnati all’Amministrazione. In particolare sono stati eseguiti rilievi tramite laser scanner 3d che hanno prodotto restituzioni in scala della Torre, con fotopiani di alta affidabilità con approssimazione di 5 mm al vero.

Questi rilievi costituiscono una importante base documentaria che potrà servire per valutazioni sullo stato di conservazione della struttura muraria e saranno utili per monitorare eventuali processi di degrado che si potrebbero sviluppare nel futuro. Un aspetto importante degli elaborati finali è costituito dalla valutazione dell’inserimento ambientale nel tessuto urbano di Marciana Marina del complesso monumentale. Contemporaneamente il gruppo di lavoro tecnico-scientifico ha continuato le ricerche sulle origini e sui primi insediamenti del sito.

E’ stato accertato che il primitivo borgo si sviluppava non solo presso l’insenatura del Cotone, ma al tempo stesso, sul finire del 1500, anche al centro dell’arco di costa – dove venne edificata la chiesa di Santa Chiara vecchia – ed all’estremità occidentale dove fu costruita la torre a impianto cilindro-conico. Ma la vera novità consiste nel fatto che sono stati rilevati insediamenti nell’interno del territorio (palazzo Gualandi) che insieme alla torre di avvistamento avevano il compito di controllare un importante, quanto imprevisto, distretto minerario della principale vallata settentrionale del Monte Capanne.