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AMADIO: "I FINTI PEEP UN DANNO ERARIALE AI COMUNI" - Tirreno Elba News
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AMADIO: “I FINTI PEEP UN DANNO ERARIALE AI COMUNI”

L'ESPONENTE DI AN CHIEDE UN'INCHIESTA DELLA COMMISSIONE REGIONALE

AMADIO: "I FINTI PEEP UN DANNO ERARIALE AI COMUNI"

“Subito una sottocommissione, all’interno della Commissione d’inchiesta sull’emergenza abitativa della Regione Toscana di cui faccio parte, per indagare sulle irregolarità perpetrate all’Elba sugli alloggi Peep”. Questa la richiesta avanzata in Regione dal Consigliere regionale di Alleanza Nazionale Marcella Amadio (membro della Commissione regionale d’inchiesta sull’emergenza abitativa) alla luce di quello che si configura come l’ennesimo scandalo legato alla vendita di appartamenti di edilizia residenziale pubblica a mo’ di case vacanza. Un illecito che se ne porta dietro un altro: quello delle residenze fittizie, con gli alloggi Peep a figurare da prima casa ma che poi rimangono chiusi per tutta la stagione invernale riaprendosi magicamente sotto il sole d’estate.

“Non è la prima volta – ricorda Amadio – che all’Isola d’Elba si verifica il caso di alloggi Peep, ovvero di edilizia popolare riservata ai cittadini residenti iscritti in una graduatoria, venduti invece dalle agenzie immobiliari come case per le vacanze. E’ ora di mettere un punto alla situazione, e per questo pretendo che si svolga un’inchiesta che vada a fondo imprimendole una svolta definitiva”. In Regione, ma senza bypassare gli obblighi di controllo che hanno i Comuni: “E’ giusto – incalza infatti l’esponente di An – che i comuni esplichino la funzione di vigilare sugli interventi finalizzati alla giustizia sociale. In questo caso si tratta di assicurarsi che gli alloggi di edilizia popolare siano consegnati a chi ne ha effettivamente bisogno e non al furbetto di turno che, economicamente ‘in carne’, li acquista per farne case per le vacanze”.

Anche i sindaci, insomma, hanno secondo Amadio le loro belle responsabilità: “Loro per primi, mediante i vigili urbani, dovrebbero promuovere controlli a tappeto sulle residenze, magari incrociando i dati delle utenze domestiche per verificare l’effettiva presenza o meno di persone negli alloggi. Del resto, in territori non vastissimi come quelli dei comuni elbani, non è impossibile effettuare controlli anche mirati, senza cioè disperdere energie. Se qualche sindaco avesse già proceduto in tal senso, anzi, sarebbe opportuno che rendesse noti finalmente i dati raccolti”.

“Io – continua Amadio – pretendo chiarezza su questo scandalo”, rincara. E ancora: “Addirittura, arrivo a ipotizzare l’intervento dei Carabinieri in caso sulla stampa locale dovessero essere ancora pubblicati annunci di vendita degli appartamenti di edilizia sovvenzionata, che dovrebbero invece essere riservati alle famiglie economicamente più deboli”.

“E’ impossibile – afferma ancora Amadio – continuare con questo vivi e lascia vivere da parte di alcuni sindaci elbani, con questo lassismo che tra l’altro produce danni alle casse comunali che scontano il mancato introito dell’Ici che, se non si paga sulle prime case, è invece obbligatoria sulle seconde. In questo modo è pur vero che l’illecito di avere senza titolo una casa Peep permarrebbe. Ora però gli illeciti sono due: si è data una casa a chi non ha titolo, e gli si è in più consentito di non pagare l’Ici. Mi domando cosa si aspetti a ripristinare la giustizia sociale”.