Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“NESSUNA PICCONATA, E I CUBI NON SONO PERICOLOSI”

ESAOM CHIARISCE: STAVAMO LIBERANDO I GOLFARI SUI BLOCCHI, INERTI

"NESSUNA PICCONATA, E I CUBI NON SONO PERICOLOSI"

Dal direttore generale di Esaom Cesa spa, Giorgio Cervi, riceviamo e pubblichiamo:

Probabilmente il Consigliere comunale di Forza Italia, Simone Meloni, si deve essere autoincaricato come “direttore dei lavori dei cubi” durante il suo tempo libero e, vista l’assiduità e la tenacia con la quale Simone Meloni “vigila” sul cantiere ESAOM, sembrerebbe che di tempo libero ne abbia parecchio!

Però suggerirei a Simone Meloni di munirsi di un buon paio di occhiali (o di un binocolo se la postazione da cui solitamente e instancabilmente vigila sul cantiere ESAOM è situata ad una certa distanza). Così attrezzato Simone Meloni avrebbe visto e vedrebbe ancora in questi giorni che il “piccone” brandeggiato da un operaio era ed è in realtà niente altro che una “staffetta”, vale a dire una piccola paletta che serve appunto per liberare i “golfari” (per i non addetti ai lavori i “golfari” sono gli anelli in ferro annegati parzialmente nella parte superiore dei blocchi, che servono per il sollevamento degli stessi) dai detriti di materiale inerte che ne impedirebbero l’utilizzo.

L’aspirante “direttore dei lavori dei cubi”, Simone Meloni, dovrebbe già sapere che, prima di procedere al ricoprimento dei blocchi con idoneo materiale, è necessaria una preparazione al fine di non compromettere il buon esito dei lavori.

Vale a dire che tutte le superfici che presentano delle asperità e/o degli spigoli vivi e/o delle protuberanze (vedi appunto i “golfari”) devono preventivamente essere rivestiti e protetti, in modo che il materiale di ricoprimento che verrà successivamente steso non venga lacerato. Forse però Simone Meloni non ha ancora ben compreso che la movimentazione dei blocchi ripresa in questi giorni, e non la loro “distruzione”, è necessaria per compattare meglio i volumi di blocchi accatastati, in modo da ottenere superfici il più possibile complanari ed omogenee.

Inoltre, per tranquillizzare Simone Meloni e tutti coloro che lo supportano nelle lunghe ed estenuanti “veglie” davanti al cantiere, devo ricordare ancora una volta (spero l’ultima!) che i “cubi” sono già il risultato di una precedente operazione di “inertizzazione”, quindi sono costituiti da materiale “inerte” e non costituiscono alcun pericolo per la loro salute e per quella degli abitanti della zona. Va ricordato nuovamente a Simone Meloni che già dal novembre 2006 erano state fatte le necessarie analisi di laboratorio in concerto con ARPAT allo scopo di caratterizzare la possibile destinazione dei blocchi in relazione al progetto di bonifica dell’area a suo tempo presentato. Era stato quindi certificato che i blocchi erano idonei per formazione di banchinamenti a secco, formazione di massicciate, rilevati, riempimenti in ambito portuale.

Ora i blocchi verranno coperti con apposito materiale nei tempi previsti dal Comune e, in seguito alla presentazione e conseguente approvazione della proposta di progetto di bonifica da parte di tutti gli Enti competenti, saranno successivamente collocati nella loro destinazione definitiva.