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ALESSI: BILANCI OK, L’UNIONE NON E’ UN SALTO NEL BUIO

L'APPELLO IN RISPOSTA ALLE RISERVE DI BOSI: DOPO GLI IMPEGNI DELLA REGIONE SAREBBE IRRESPONSABILE NON GARANTIRE LA NASCITA DELL'ENTE

ALESSI: BILANCI OK, L'UNIONE NON E' UN SALTO NEL BUIO

Dal presidente commissario dell’Unione dei Comuni-Comunità di Arcipelago, riceviamo:

Il sindaco di Rio Marina Bosi si rassicuri: rispetto al passaggio imposto dalla legge Regionale n° 37 verso l’Unione dei Comuni della Comunità di Arcipelago, non c’è stata da parte nostra improvvisazione e tantomeno vengono richiesti atti di fede. Dal 30 giugno si sono succedute in CM riunioni su riunioni con i rappresentanti dei Comuni e singoli incontri con i Sindaci nei loro uffici per arrivare a scelte condivise rispetto allo scioglimento-trasformazione della Comunità Montana dell’ Arcipelago, con l’ obiettivo di mantenere al territorio un ente di coesione e programmazione unitaria.

Fino al 23 settembre, dai rappresentanti del Comune di Rio Marina non sono emerse diversità di posizioni rispetto alla necessità di costituire un Ente Comprensoriale dell’Elba – Arcipelago in continuità con la Comunità Montana. Improvvisamente, ecco il documento del Consiglio di Rio Marina che esprime la volontà di costituire una Comunità di Arcipelago e non una Unione dei Comuni (come avevamo per altro proposto fin da subito alla Regione Toscana), e chiede rassicurazioni sulla certezza finanziaria del nuovo Ente. Preso atto di queste (un po’ tardive, mi si consenta) richieste su questioni che ci parevano fino a quel momento abbastanza chiarite, ho chiesto quindi all’ assessore regionale Fragai di essere presente alla riunione del 7 ottobre.

In tale occasione sono state precise le rassicurazioni dell’assessore (e del dirigente Izzi) circa la disponibilità della Regione Toscana, chiuso l’iter della nascita dell’Unione dei Comuni, a verificare con le istituzioni elbane e il Ministero competente la possibilità di realizzare la Comunità di Arcipelago così come previsto dall ‘art 29 del Tuel; in maniera altrettanto esplicita sono stati ribaditi gli impegni sul sostegno finanziario alla nascente Unione dei Comuni, in parte già deliberato ed in parte previsto, consentendo così al nuovo ente di non avere bisogno di altre risorse, ad esempio comunali, per la propria attività ordinaria. Ora Bosi apre un nuovo fronte, su di una questione non presente nell’ odG approvato dal Consiglio di Rio Marina, e cioè conoscere “il quadro delle attività e delle passività” che risulteranno nel Piano di Successione, che la l.r.37 chiede venga inviato entro il 31 ottobre alla Regione per la semplice presa d’atto, senza prevederne l’approvazione da parte dei Comuni (che devono – com’è noto – votare invece statuto e atto costitutivo dell’Unione).

A parte il fatto che i bilanci dell’ente CM sono pubblici, oltre che risanati – come riconosciuto da un recente vaglio della Corte dei Conti – saremo comunque in grado, entro il 20 del mese, di produrre tale documentazione che certificherà come i nostri Comuni non stanno per fare nessun salto nel buio.

Tenuto conto degli impegni ribaditi dalla Regione, che lo statuto in approvazione prevede la possibilità di recesso di uno o più Comuni dall’Unione anche dopo il primo anno, del fatto che la mancata adesione anche di un solo Municipio alla nascente Unione dei Comuni impedirebbe la nascita dell’Ente con il conseguente trasferimento di personale e attività alla Provincia di Livorno, rivolgo un forte appello al senso di responsabilità istituzionale di ognuno per portare fino in fondo questo passaggio.

Per chi la vuole vedere la situazione è chiara, non è un atto di fede e ci mette tutti nelle condizioni di rafforzare quel processo di semplificazione amministrativa che, con accenti diversi, viene riproposto da più parti. Sarebbe irresponsabile non garantire all’Arcipelago Toscano uno strumento di governo unitario del territorio che tra l’altro, nel previsto passaggio al federalismo fiscale, potrebbe essere destinatario di risorse finanziarie derivanti dalla ripartizione del gettito tributario.