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LA GATTAIA E’ UNO SBAGLIO, E IN CALATA SCELTA MIOPE

di Pino LUCCHESI (presidente Centro nazionale iniziative sociali)

LA GATTAIA E' UNO SBAGLIO, E IN CALATA SCELTA MIOPE

Mai che venga una buona notizia; così leggo sui giornali (telematici e non) di oggi che comincerebbero i lavori alla Gattaia, spacciati come programma per dotare la città storica di un Centro di Accoglienza e di Accesso.

A costo di rimanere solo con la bandierina in mano come il famoso soldato giapponese disperso nella giungla, voglio ripetere che secondo me si tratta di un errore, dell’applicazione di una visione miope e sparagnina. Il vero atto di coraggio (e di reale valorizzazione) era (sarebbe?) quello di buttare giù tutta quella bruttura storicamente sedimentata, quella orrenda superfetazione per lo più derivata da sogni di grandezza dell’Impero che fu; e restituire le mura medicee della “città perfetta” alla loro originale bellezza.

Dopo tante manomissioni (tra queste metto anche la brillante idea di ridurre la darsena storica, sarei curioso di sapere chi è stato quel mostro di intelligenza) l’idea periana di rinnovare i fasti della Gattaia fa il paio con i programmi per allargare Calata Italia (sempre nella stessa logica da gattini ciechi) per la quale vicenda concordo del tutto con l’opinione di Arcipelago libero, considerandola una vera e propria pazzia.

Mai che qualcuno racconti una verità elementare: che per quanto riguarda gli approdi commerciali Portoferraio svolge un servizio “oneroso” per conto di tutta l’Elba, un servizio che non produce reddito ma solo problemi.. Bisognerebbe pensare a compensazioni, altro che nuovi piazzali