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"SALVIAMO CALATA ITALIA DA UNA COLATA DI CEMENTO" - Tirreno Elba News
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“SALVIAMO CALATA ITALIA DA UNA COLATA DI CEMENTO”

LA LETTERA-APPELLO DELLE DUE SIGLE AUTONOMISTE: "UNITEVI A NOI"

"SALVIAMO CALATA ITALIA DA UNA COLATA DI CEMENTO"

Da Arcipelago Libero ed Elba 2000 riceviamo e pubblichiamo:

“L’articolo 23 del Piano strutturale di Portoferraio, sistema territoriale 3 della costa, al comma 4, per quanto riguarda il sistema portuale, prevede il consolidamento e la riqualificazione funzionale del ruolo del capoluogo quale principale accesso marittimo all’isola, sia per i passeggeri che per le merci. Tra le altre cose, si prevede pure “il miglioramento dell’accessibilità all’area portuale e della costa anche con l’allargamento della Calata Italia”.

Al di là del gergo tecnico, ciò significa almeno due cose: Portoferraio rimane l’unica porta d’ingresso per l’Elba e per fare questo è necessario trasformare Calata Italia in un grande piazzale per la sosta e le manovre di ogni autoveicolo in partenza.

Le facciate del fronte mare, i portici con le boutique le agenzie i bar, ristoranti le gelaterie il luogo di passeggio, incontro e aggregazione sociale sarà divisa dal mare da una gigantesca colata di cemento. Sparirà l’aria fresca del mare e arriverà quella arroventata del piazzale e avvelenata dai tubi di scappamento degli autotreni, (non contando l’impatto ambientale e culturale con le fortezze medicee che sovrastano la calata a mare)

Se questa previsione si realizzasse entrerebbe di buon diritto come l’ennesima pazzia prodotta ai danni della città dall’arretratezza culturale della classe politica. Arretratezza che in passato ha reso possibile la vendita ai privati del Forte Stella (che ha concesso di ricavare alcuni appartamenti all’interno delle mura medicee nella zona detta degli Altesi) che non ha impedito che si costruissero mezzi grattacieli a pochi metri dal mare, capannoni vista mare e le case dei cittadini dietro le colline, nelle zone umide esposte ai venti del nord e nemmeno che si costruisse una campo da gioco in mezzo a due cimiteri

Questi gravissimi errori che hanno condizionato negativamente lo sviluppo della città non furono il frutto di speculazioni o di appetiti mafiosi o legate ad orientamenti politici. Furono solo il risultato inevitabile del ritardo culturale di una intera classe dirigente Non sapevano, questi onesti e democratici amministratori, in che anno erano, che tipo di territorio stavano amministrando né quale sarebbe stato il suo futuro. Ma adesso questo ritardo culturale è stato colmato? Apparentemente no…. altrimenti a nessuno sarebbe venuto in testa di trasformare Calata Italia in un piazzale per autotreni. (Con le palme e pista ciclabile)

Questa scelta oltre che ad avere in comune elementi con gli errori & orrori del passato è ancora più grave perché nasce da un’idea errata, secondo la quale il mero sbarco dei passeggeri e degli automezzi rappresenta una ricchezza e si pone in contrasto con la nuova sensibilità verso valori storico ambientali cosi come si è sviluppata in questi nuovi decenni. Ed è evidente che il riempimento tra la banchina di alto fondale ed il molo massimo – una colata di cemento – riduce (se non impedisce) lo sviluppo dell’auspicato approdo turistico.

L’attuale amministrazione comunale così attenta ai bisogni del paese tanto da produrre faraonici progetti di dubbia utilità pubblica, è riuscita a perdere l’occasione di acquistare la vecchia centrale Enel, area che avrebbe risolto definitivamente il problema parcheggi e avrebbe consentito la creazione di strutture ricettive di alta qualità. (esiste in merito un progetto articolato ed interessante dell’architetto Walter Tripicchio, che sarebbe stato donato a titolo gratuito al Comune di Portoferraio che avrebbe potuto e dovuto discuterlo, ma ormai reso inutile dal momento che la proprietà dell’area è passata a privati…per quattro soldi).

Purtroppo, come i precedenti storici insegnano non possiamo sperare che il buon senso prevalga, è quindi un dovere di tutti fare qualcosa, per impedire questa ennesima pazzia. Arcipelago Libero ed Elba 2000, nei prossimi giorni, si attiveranno con iniziative pubbliche per coinvolgere l’intera popolazione per salvare Calata Italia dalla cementificazione. Chi ama questa città lo dimostri! Si unisca a noi perché c’è bisogno del tuo aiuto”.