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IL COMUNE CON I SINDACATI: BRUNETTA PUNITIVO

APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO CHE SOSTIENE IL SINDACATO

IL COMUNE CON I SINDACATI: BRUNETTA PUNITIVO

Il Consiglio comunale di Portoferraio ha deliberato “di esprimere apprezzamento e condivisione per il documento approvato dall’Assemblea generale del Pubblico Impiego dell’Isola d’Elba-Piombino Bassa Val di Cornia:

Questo il documento del sindacato:

Oggi più che mai c’è bisogno di un progetto per un rinnovamento culturale complessivo della Pubblica amministrazione. La campagna politica e mediatica lanciata contro i dipendenti pubblici e le recenti misure amministrative sembrano invece andare nella direzione contraria, perché basati su una generalizzazione pericolosa che tende a confondere una minoranza di lavoratori inefficienti e assenteisti con una maggioranza professionalmente preparata e scrupolosa.

I dati Istat confermano che i “fannulloni” nel pubblico impiego costituiscono una percentuale fisiologica presente in tutti i settori del lavoro sia pubblici che privati. I provvedimenti del decreto Brunetta risultano iniqui, quindi, perché rivolti prevalentemente a penalizzare una singola categoria di lavoratori, senza proporre un disegno complessivo di riforma e di miglioramento di una Pubblica amministrazione, che in un paese moderno e avanzato dovrebbe assumere sempre più le caratteristiche di servizio fondamentale per la collettività.

il ricorso sempre più spinto a ogni forma di lavoro flessibile, l’abitudine ad affidare a nuovi soggetti privati la gestione e l’erogazione dei servizi, la diminuzione delle retribuzioni attraverso la riduzione dei fondi di incentivazione del 10%, la mancata introduzione di strumenti meritocratici, conferiscono al decreto Brunetta il sapore di un provvedimento essenzialmente punitivo e vessatorio, che non mira al miglioramento dei servizi, ma semmai alla loro frammentazione e svilimento.

Tutto questo risulta ancora più ingiusto per una struttura come quella comunale, la più vicina al cittadino e quindi più facilmente monitorabile dalla comunità stessa, tradizionalmente molto più oculata nell’uso dei soldi pubblici. I Comuni, insieme alle imprese e ai cittadini, sono gli attori che contribuisce maggiormente al futuro e alla crescita dei territori.

In questi quattro anni di governo locale abbiamo constato quanto la condivisione nelle scelte e il coinvolgimento del personale siano stati fondamentali per garantire un lavoro migliore. Le strutture comunali, che negli anni hanno perso progressivamente dipendenti sono state gravate da un carico di lavoro sempre maggiore, da un lato per le accresciute competenze assegnate ai comuni dalle leggi senza peraltro ricevere risorse, dall’altro per le molte opere pubbliche realizzate, per i numerosi progetti di pianificazione urbanistica, per la crescita delle iniziative culturali e sociali.

Al di là degli assenteisti cronici e dei vagabondi veri, nei confronti dei quali è giusto prendere provvedimenti adeguati e avere gli strumenti opportuni, il problema reale nella Pubblica Amministrazione oggi è soprattutto il peso di una burocrazia ancora troppo ingombrante, la scarsa propensione al controllo del risultato, la difficoltà a lavorare in maniera intersettoriale e per obiettivi chiarì e definiti, la difficoltà ad accedere a risorse per la formazione professionale. Su questo sarebbe opportuno intervenire, agendo con forza per promuovere una cambiamento reale di mentalità e di cultura, che miri veramente alla semplificazione amministrativa e a un effettivo recupero di efficienza e produttività.