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BURELLI FA UN PASSO INDIETRO, SCHEZZINI IN AVANTI

IL CANDIDATO DI RINASCITA ANNUNCIA IL SUO RITIRO IN VISTA DEL VOTO 2009: "HO CAPITO CHE NON FA PER ME. SPERO IN UNA PERSONA CHE PENSI AL BENE DEL PAESE, CHE STA SOFFRENDO MOLTO". IL SINDACO USCENTE FA UN PENSIERINO AL TERZO MANDATO. SI VA VERSO LE PRIMARIE DI COALIZIONE

BURELLI FA UN PASSO INDIETRO, SCHEZZINI IN AVANTI

Si è parlato molto di Rio Elba negli ultimi giorni, e molto se ne parlerà nei prossimi. Per la proposta di riunificazione arrivata dalla maggioranza di Rio Marina, lanciata proprio per farne oggetto di campagna elettorale. Il Comune più piccolo dell’Elba infatti è uno di quelli che andranno al voto nella prossima primavera.

TERZO MANDATO?
Il sindaco uscente, Catalina Schezzini, è alla fine della sua esperienza da primo cittadino, ma coltiva ancora una speranza: l’abbattimento del limite del secondo mandato: “Il ministro Maroni – ci ha detto -quando è venuto alla consulta nazionale dei piccoli comuni il 9 settembre ha messo sul piatto l’abolizione del limite di mandato per i comuni sotto i 5000”.

I NOMI
La riforma di Maroni comunque appare molto difficile al momento. Che succede dunque “Ci sono tante idee, tanti nomi che girano – dice il sindaco – tutti secondo me di pari dignità. Ci sarà una trattativa, forse le primarie. Tutte cose che daranno modo di fare le necessarie valutazioni”. I nomi che girano – questo lo diciamo noi – sono soprattutto due: il primo è quello di Pino Coluccia, del Pd, che ha già amministrato il Comune per quattro anni (fino al ’99), e che anche all’ultima tornata elettorale molti volevano in pista. Altro nome che circola con insistenza è quello di Danilo Alessi, presidente-commissario della Comunità di Arcipelago, esponente di Sinistra democratica, che potrebbe ricucire la frattura interna alla sinistra riese: una parte della quale è andata a sostenere nel 2004 le fila di Rinascita riese.

LE PRIMARIE
E’ molto probabile che si andrà verso le primarie di coalizione: “Se sono ben gestite – dice Schezzini – le primarie rappresentano uno strumento di grande democrazia. Se invece sono semplicemente una ratifica di decisioni già prese a monte ci credo un po’ meno. Il mio comune – dice ancora Schezzini – ha dimostrato in questi anni, nel bene e nel male, che da una situazione difficile si possono fare grandi cose. Vivere a Rio nell’era di internet non vuol dire vivere in un posto fuori dalle decisioni del mondo. Vivere a Rio è una bella opportunità, spero che almeno si continui su questa strada”.

BURELLI: “MI FERMO QUI”
Sul fronte di Rinascita riese l’altra novità. Era nell’aria, e ora è ufficiale. Il candidato che nel 2004 portò la lista a 10 voti dalla vittoria, Riccardo Burelli, lascia l’attività politica: “Posso tranquillamente dirle – ci ha annunciato – che non ho intenzione di ricandidarmi. Quando quattro anni fa decisi di farlo era una decisione legata soprattutto alle persone. Io non sono un politico, non lo sono mai stato, neanche iscritto a nessun partito, quattro anni fa ho deciso perché mi era sembrata la situazione e il momento giusto. Dopo quattro anni di opposizione ho maturato una scelta: non è il genere di vita che fa per me. Sicuramente è stata un’esperienza, a volte positiva a volte no. Ora vorrei fare altro, come dedicarmi ai miei affetti, e al mio lavoro”.

“Spero che chiunque vada a governare il mio paese – aggiunge Burelli – al di là dell’appartenenza politica sia una persona valida, disponibile al dialogo e che pensi solo al bene di Rio Elba, che ne ha bisogno. Rio Elba sta soffrendo molto: si sta sfaldando il tessuto sociale, non c’è più dialogo tra le persone. E’ orami diventato un paese dormitorio: la gente passa ma non si ferma, e va altrove. Solitamente nei paesi piccoli come Rio i rapporti tra le persone sono molto forti: la gente si ritrova in piazza a chiacchierare: questo qui non accade più, la gente non parla più”. Questo il suo parere sulla fusione. “Posso solo dire che può essere una scelta di cui discutere molto, soprattutto bisognerebbe sapere cosa ne pensa, e cosa vuole la gente. Sinceramente non saprei sarebbe questa la scelta più giusta di cui avrebbe bisogno Rio Elba”.

ribla