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COMUNE UNICO, I PARTITI PROMUOVANO UN REFERENDUM

di Marco MANTOVANI

COMUNE UNICO, I PARTITI PROMUOVANO UN REFERENDUM

Vorrei segnalare un fatto di ordinaria gravità. Uno stretto collaboratore di Locman, il signor Paoletti di Firenze, che si occupa anche del negozio di Porto Cervo in Sardegna, in data 5 settembre è partito da Piombino per Olbia acquistando un biglietto Moby Lines di andata e ritorno per 1 auto e 1 passeggero per un totale di Euro 43.

Al suo ritorno il 20 di settembre, il Paoletti mi dice di essersi recato alla biglietteria Moby per venire all’Elba per il Trofeo LocmanN Rally Storico, dove si è visto richiedere per la stessa auto con 1 passeggero ben euro 135. Disgustato si è allora rivolto a Toremar che gli ha rilasciato un biglietto di andata e ritorno di 95 euro, comunque più del doppio di quanto speso per la Sardegna.

Ritengo inutile commentare quanto sopra che purtroppo non è una novità, ma è chiaro che finora i nostri politici hanno dimostrato di non poterci difendere in modo adeguato e la colpa non è certo della Moby. Vorrei ribadire che non intendo assumere alcun ruolo politico ufficiale, ne tanto meno candidarmi alle prossime elezioni, in quanto sono troppo impegnato a livello professionale per dedicarmi anche ad impegni pubblici che richiedono invece grande disponibilità.

Spero invece di continuare a stimolare un dibattito su come uscire da questa trappola mortale per la nostra economia. Mi fa piacere che si sia avviato un confronto sulla semplificazione amministrativa e sulla necessità di un governo unitario e mi auguro che non si tratti solo di dichiarazioni di facciata.

Io in questo caso non credo ad una soluzione graduale perché quando la malattia è grave servono interventi radicali e urgenti. Credo anche però che l’unica possibilità per effettuare dei cambiamenti sia condividerli con i cittadini e non imporli da qualche palazzo.

Forse à venuto il momento da parte delle forze politiche di ricercare una maggior sintonia con gli elettori su temi importanti come il Comune unico o il Parco Nazionale.

Non sono contrario ma sono piuttosto scettico sulla fattibilità della Provincia autonoma, e mi sembra più realistico un comune unico con 8 Municipalità e relativi Assessori per mantenere i medesimi servizi ai cittadini.

L’eliminazione di 8 Comuni, Parco Nazionale e Comunità varie, sarebbe un enorme risparmio per lo Stato, che potremmo negoziare in cambio di una maggiore autonomia finanziaria e normativa, in grado di rispondere in modo più attento alle nostre esigenze.

Anche il Parco infatti se fosse gestito a livello locale, senza perdere posti di lavoro, si trasformerebbe in una grande opportunità con pochissime spese. A mio avviso l’Elba, e forse ogni realtà insulare, merita per la sua peculiarità una legge o uno statuto speciale come avvenuto in altre parti del territorio italiano, ma sin quando non saremo uniti non avremo la forza di ottenere quanto ci spetta.

A parte quello che penso io sarebbe però interessante se le forze politiche promuovessero una specie di Referendum o almeno un serio sondaggio per tutti gli elbani, su questi temi che sono fondamentali per il nostro futuro.