Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

ARCIPELAGO LIBERO-ELBA 2000, E’ IL POLO AUTONOMISTA

INCONTRO FRA I RAPPRESENTANTI DELLE DUE SIGLE IN VISTA DELLE AMMINISTRATIVE: "AI MOVIMENTI UN'ADEGUATA RAPPRESENTANZA NELLE NUOVE GIUNTE". IL NO AL PORTO: "INIZIATIVA DI FORTE OPPOSIZIONE"

ARCIPELAGO LIBERO-ELBA 2000, E' IL POLO AUTONOMISTA

Giovedì si sono incontrati i rappresentanti di Arcipelago Libero ed Elba 2000. Questo in vista dell’importante turno elettorale amministrativo della prossima primavera, e “in funzione della costituzione di un comitato che possa lavorare affinché ai movimenti autonomisti locali venga garantita una adeguata rappresentanza all’interno delle giunte comunali che si andranno a costituire”.

“Sono stati affrontati – dice una nota congiunta – alcuni dei problemi che l’isola si trova a dover risolvere, se non si vuole rassegnare ad un declino economico che altrimenti risulterebbe inevitabile: da quello del monopolio, di fatto, che si è venuto a creare nel settore dei collegamenti marittimi (che ha comportato la fine del turismo di fine settimana e, più in generale, un progressivo soffocamento dell’industria turistica elbana) a quello di un parco che è stato capace, sinora, di produrre solo vincoli e divieti; da quello della mancanza di una vera struttura aeroportuale, che sarebbe indispensabile per aggredire nuovi mercati, a quello della necessaria riqualificazione dell’offerta turistica; da quello della predisposizione di una stazione portuale moderna ed efficiente a quello della programmazione di una serie di interventi (individuati ascoltando tutti, ma tenendo ben presente l’interesse generale) lungo un fronte mare che deve fondersi organicamente con la città e deve essere in grado di dare impulso e sviluppo alle sue attività economiche”.

Su quest’ultimo punto, le due delegazioni, “preoccupate per la minaccia una nuova colata di cemento che andrebbe a riempire un altro considerevole tratto di mare nella zona portuale”, hanno convenuto di individuare quanto prima iniziative “che possano scongiurare questo ulteriore attentato all’integrità dell’ambiente”. Le due sigle autonomiste annunciano “un atteggiamento di forte opposizione al progetto che prevede l’edificazione di sessanta villette a punta della Rena. Seguiranno proposte concrete da sottoporre alla pubblica opinione”.