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NIENTE FUOCHI E SFILATA PER I DEBITI FUORI BILANCIO

di Valter PIOTTI (consigliere di minoranza di Porto Azzurro)

NIENTE FUOCHI E SFILATA PER I DEBITI FUORI BILANCIO

Maurizio Papi ha accontentato l’opposizione: è una notizia, merce rara, incassiamo e portiamo a casa. Sarà, come lui dice, colpa nostra se non sono stati fatti i fuochi ne la sfilata storica a Porto Azzurro, comunque, se la memoria non mi inganna, ricordo che fu lui a dire in consiglio di essersi stancato della sfilata, così non andava più bene, aveva annoiato e se non si provvedeva a rivitalizzarla non aveva più senso.

Ricordo che, per fare degli esempi, propose simpaticamente una “presa” di Capoliveri da parte dei portazzurrini, organizzata in costume. Comunque, al di la degli scherzi, non vorrei si pensasse davvero che i fuochi di artificio non si sono fatti per la nostra opposizione, non è così, saremmo troppo forti e vi assicuro che ci opponiamo su tante cose, ma noi siamo in cinque e loro hanno una maggioranza schiacciante. Siamo ascoltati questo è vero, ma finisce tutto li.

Non voglio essere “maligno” però per un comune con 640mila euro di debito fuori bilancio e sotto osservazione della Corte dei Conti, anche le spese per fuochi e sfilata storica forse hanno preferito evitarle. Ora con più serietà, e tutto il rispetto per fuochi d’artificio e quant’altro, quello che mi preoccupa è ben altro.

La “stagione” è finita e si riparte appunto dai 640mila euro di debiti e con l’inizio dei lavori per la nuova piazza per la quale andremo ad indebitarci per 1.800.000 euro. Vero è che i finanziamenti per la piazza verranno trovati accendendo uno o più mutui, ma è altrettanto vero che le banche, non essendo enti di pubblica assistenza e beneficenza, quei soldi li vorranno indietro e con gli interessi. Un dubbio sorge legittimo. Ora che il Comune non avrà più le entrate dell’Ici dove andrà a prendere i soldi? Io prudenzialmente cerco di tenere la mani nelle mie tasche sperando di impedire intrusioni. Anche perché il governo, pur ribadendo che l’Ici non sarà reintrodotta, sta proponendo una tassa di scopo alla quale i comuni potranno ricorrere per finanziare lavori pubblici.

Spero ancora di cavarmela, mi rendo conto di appartenere ad una minoranza, ma non ho alcuna voglia di pagare per una piazza che non condivido né per il suo costo né per il suo progetto, che non mi piace, questo però è gusto soggettivo. A proposito di spese, chissà se con quanto è stato speso per le statue (chiamiamole così, non trovo altra definizione) decisamente brutte, penso al nettuno posto sotto il Comune con le “formine” al basamento, per non parlare del delfino, collocate senza un progetto logico, delle quali saremmo stati ben felici di fare a meno, non avrebbero potuto organizzare del fuochi di artificio come a Marciana Marina? Quelli sì che sono veramente degni di essere visti.