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ELBA JAZZ: ECCO PERCHE’ L’ AVVENTURA FINISCE QUI

PAOLO BOGGI, PATRON DELLA FORTUNATA MANIFESTAZIONE MARINESE, SPIEGA: “PROFONDA DIVERGENZA CULTURALE CON GLI ATTUALI AMMINISTRATORI: A QUESTE CONDIZIONI NON E' POSSIBILE PROSEGUIRE"

ELBA JAZZ: ECCO PERCHE' L' AVVENTURA FINISCE QUI

Ci scrive Paolo Boggi, il patron della fortunata manifestazione musicale “Elba Jazz”, che per tre anni si è svolta a Marciana Marina. Boggi spiega che finita questa edizione, non intende più proseguire con l’iniziativa anche per responsabilità degli attuali amministratori, con i quali “è emersa una profonda divergenza culturale, e una incompatibilità di vedute circa le finalità, le logiche, i presupposti, le elementari prerogative di un festival come Elba Jazz”.

Questo l’intervento:

“Con la terza edizione appena terminata, intendo concludere su Marciana Marina il ciclo di eventi musicali che ho avviato tre anni fa con il nome di Elba Jazz. Mi sembra doveroso spiegare qui al paese e a tutta l’Elba le ragioni di questa scelta.

A qualche anno dalla vendita delle mie aziende, ho voluto mettere a disposizione dei marinesi la mia esperienza di imprenditore, e una discreta somma di denaro, per suggerire un possibile rilancio economico e culturale del paese, che alleviasse il peso della feroce recessione in atto.

Consapevole che fare turismo è tra i mestieri più difficili, ho cercato di portare un qualche vantaggio economico a commercianti e operatori, con un’iniziativa prestigiosa, che desse lustro al paese. Ho scelto di organizzare dei concerti a giugno, luglio, settembre per attrarre turisti nei mesi di scarsa affluenza, perchè ad agosto il lavoro non manca a nessuno. Mi premuravo di invitare artisti di alto livello, da Allevi alla Ruggiero, apprezzabili da un vasto pubblico, e accolti in un contesto di raffinatezza e buon gusto, così da incentivare un turismo di qualità.

Marciana Marina è un fiore all’occhiello della regione Toscana, e per le sue dimensioni, potrebbe operare come fosse un grande albergo a 5 stelle. Quest’anno ho fatto in modo che a luglio la nave Nautilus portasse in paese il pubblico da Portoferraio tre ore prima, perché cenasse nei ristoranti, prima di ascoltare memorabili concerti gratis.

Ho avviato un concorso per emergenti che cominciasse ad animare il paese fin da giugno, con artisti da tutto il mondo. Ho finanziato la prima orchestra jazz di bambini in Italia, che promuovesse Marciana Marina nel corso dell’anno nei teatri italiani, con un ritorno pubblicitario enorme per tutta l’Isola. Mi proponevo di avviare corsi musicali per i bambini dell’Elba, e farli suonare in estate sul palco di Elba Jazz. Sul festival sono stati scritti più di mille articoli di giornale, 221mila pagine Internet, un valore pubblicitario incalcolabile per Marciana Marina. Elba Jazz è stato definito da illustri testate “una delle più interessanti novità tra i festival in Italia”.

Nel corso di questa terza edizione, è tuttavia emersa una profonda divergenza culturale con gli attuali amministratori di Marciana Marina, e una incompatibilità di vedute circa le finalità, le logiche, i presupposti, le elementari prerogative di un festival come Elba Jazz. Una divergenza culminata nella pressochè totale assenza dei responsabili comunali durante l’ultima manifestazione dedicata ai bambini, che ha visto confluire a Marciana Marina 45 famiglie, e tentato ancora una volta di portare lavoro agli esercenti del paese.

Ringrazio i tanti marinesi che hanno partecipato con entusiasmo a questo grande progetto, ma in queste condizioni non mi è più possibile proseguire”.