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IL SEGRETO DEL FORTE E ALTRI GIOIELLI DIMENTICATI

SU LALTROPARCO UNA MISTERIOSA E MINUZIOSA OPERA DI "RIPESCAGGIO" DI CHIESE, MULINI, FORTEZZE, STORIE E GEMME SALVATE DAL DIMENTICATOIO

IL SEGRETO DEL FORTE E ALTRI GIOIELLI DIMENTICATI

Nel 1700 l’attuale capitano delle guardie di Cosmopoli, ricevette nella sua casa dentro il forte la visita di un misterioso mendicante saraceno dedito all’alchimia. In segno di riconoscenza per l’ospitalità, il mendicante volle confessare al nobile padrone di casa che all’interno delle mura del forte fiorivano piante in grado di trasformare gli oggetti in oro zecchino. L’alchimista dopo alcuni giorni scomparve, ma non prima di aver lasciato al capitano un pugno di erba e una manciata d’oro da essa ottenuto. Il capitano non seppe se gridare al miracolo o disperarsi per la fuga del mendicante quando, accanto alle piante, trovò un manoscritto contenente la formula alchemica utilizzata per compiere l’aureo miracolo. Allora il capitano, non potendo interpretare i segni impressi sul manoscritto, decise di nascondere all’interno di un antico camminamento del suo forte il grande segreto. Probabilmente nella speranza che qualcuno un giorno potesse svelarne il significato. Chissà che qualcuno non lo ritrovi, nei lavori di restauro o passeggiando per il Falcone.

Questa leggenda è solo una delle gemme che è possibile scovare su laltroparco.forumattivo.com, nella sezione “manufatti storici”, in cui una manciata di appassionati sta compilando un’opera paziente, e davvero ammirevole, che consiste in una sorta di libero censimento di chiese dimenticate e pievi di “montagna”, mulini e vecchi ponti, reperti e gioielli nascosti sulle colline dell’Elba, ma anche a ridosso di luoghi frequentati quotidianamente da ciascuno di noi, e forse proprio per questo rimossi: l’Eremo dell’Anacoreta, il Castello di Fultur, il Molino di Moncione, il Monte Albero, il piccolo regno di “Forte Stella”, le Antiche fornaci, la chiesetta dimenticata delle Grotte, il poggio del Mulino a vento, Grassera, l’Enfola, il monte Giove.

Notizie storiche, leggende, itinerari nella natura e nella storia. Perle di “elbanità” raccolte ed estratte dalla memoria collettiva isolana da fantomatici naviganti con nomi come Giobbe da Cosmopoli, o Generale Betrand. Misteriosi ricercatori e “camminatori”. Amanti di un patrimonio inestimabile e troppo spesso trascurato, non solo dagli enti, dai giornali stessi, e da associazioni probabilmente disinteressate a tutto ciò che non sia utilizzabile in modo immediato a fini polemici e politici. Una lezione, quella di questi misteriosi e umili storici dell’Elba, un esempio di cosa significhi davvero essere amanti dell’ambiente in cui viviamo.

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