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PRIMARIE VERE E SCONTRO LEALE PER I COMUNI DELL’ELBA

L'ISOLA ALLE ELEZIONI NEL SUO MOMENTO PIU' DIFFICILE, CIO' RICHIEDE UN DISCORSO PUBBLICO APERTO E TRASPARENTE FRA I DUE SCHIERAMENTI, MA ANCHE DENTRO. NEL CENTROSINISTRA COME NEL CENTRODESTRA

PRIMARIE VERE E SCONTRO LEALE PER I COMUNI DELL'ELBA

L’Elba non sta attraversando un momento facile. Questo prescinde dalle responsabilità di questa o quell’amministrazione, lo riconosceranno i cittadini meno coinvolti dallo scontro fazioso, politico o personale. È un fatto epocale, una crisi che si può cominciare a contare in anni. Economica, ma anche politica, di classe dirigente. Che non può essere negata o sottaciuta.

Se c’è un modo per prenderla di petto, al contrario, è fare un discorso pubblico, sincero, sulle condizioni e le prospettive dell’isola, e del suo Comune più importante. Un discorso che può essere fatto solo dentro uno scontro politico aperto, leale ma cristallino, fra gli schieramenti e dentro gli schieramenti. Uno scontro duro e leale.

Il sindaco di Portoferraio ha annunciato a questo giornale di essere pronto a“dare battaglia”. Al di là della formula – primarie singole o di coalizione – sarebbe positivo se lo scontro fosse esteso a tutti i Comuni e a tutte le parti in causa. Se nel centrosinistra fosse insomma uno scontro vero, combattuto fra dirigenti di primo piano, antagonisti capaci di condurre un discorso pubblico aperto e trasparente sul futuro di Portoferraio e dell’isola. Uno scontro che affronti per esempio i nodi del rapporto fra conservazione ambientale e sviluppo economico, lasciati troppo spesso a scelte estemporanee che appaiono legate a esigenze tattiche e propagandistiche.

Per esempio i porti turistici nel golfo e Il distretto del mare. Non è un progetto da poco per il futuro della città e dell’Elba. C’è unità d’intenti, o i dubbi (più che legittimi) sono radicati anche all’interno degli schieramenti? Verranno fuori nel prossimo mandato amministrativo o non sarebbe meglio farne oggetto di discussione politica?

Vale anche per il centrodestra. Ormai siamo a 6-8 mesi dalle elezioni. Tutte in Comuni dove Pdl e Udc sono all’opposizione. Si sta mettendo in moto un processo serio di discussione e selezione dei candidati? Si pensa a una campagna di ascolto delle categorie e delle forze locali? Si vuole o no un’organizzazione partecipata e una condivisione democratica di scelte e programmi? Oppure ci si appresta a un’opaca lotta interna, o magari all’attesa di qualche “cavaliere bianco” che potrebbe non arrivare.

Questo giornale ha dimostrato di non essere interessato, né culturalmente né professionalmente, al discredito dell’Elba. Ciò non toglie che i problemi che si affacciano al futuro dell’isola siano reali, e richiedano un’onestà intellettuale che richiama ognuno alle sue responsabilità.

Tenews