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PER CHI AMMINISTRA CAMPO E’ IL MOMENTO DI LASCIARE

di Alessandro DINI (consigliere comunale di Campo nell'Elba)

PER CHI AMMINISTRA CAMPO E' IL MOMENTO DI LASCIARE

Vista l’accesa disputa tra il presidente dell’associazione Albergatori, Maro Antonini, e il indaco di Campo nell’Elba Antonio Galli, ai quali si è aggiunto l’amico consigliere Gianluigi Palombi, e di cui abbiamo letto i rispettivi comunicati su codeste colonne, in merito alle condizioni in cui versa il nostro comune e in particolare l’acqua del nostro mare, nella quale si è creata durante tutta l’estate una colorazione verdastra, che ha disorientato sia la popolazione che i turisti, occorre sottolineare quanto segue:

In data 3 gennaio, dopo la violenta mareggiata del 2, ho richiesto la convocazione, urgente, della Commissione per le problematiche portuali, che si è riunita il giorno 10 gennaio, con lo scopo di prendere visione della situazione creatasi (abbattimento di buona parte delle palancole del pontile in ferro presso i Bagni “La Lucciola”) e soprattutto, fissare le date ultime di intervento per il ripascimento dell’arenile. La posizione dell’Amministrazione, per voce dell’ingegner Alessandro Schezzini, era di intervenire immediatamente dopo la Settimana Santa, 25/26 marzo, per il ripascimento e, previo consenso dell’Università degli Studi di Firenze, titolare di alcuni studi sulle correnti, nei giorni successivi, per rimuovere ciò che rimaneva del pontile in ferro.

Evidentemente le voci dell’Amministrazione campese sono molteplici e discordanti, per cui il ripascimento dell’arenile è si avvenuto, ma alla fine di maggio-inizio giugno, con enorme disagio per i turisti presenti al momento e per noi campesi, che non avevamo parole per giustificare l’enorme danno d’immagine nel vedere i fruitori dell’arenile scavalcare il tubone nero per prendere il bagno. Per quanto riguarda il pontile, la vergognosa e per certi versi, ridicola, situazione è sotto gli occhi di tutti. Ma il danno maggiore doveva ancora arrivare.

Infatti tutto l’azoto liberato nel pompaggio della sabbia dalla zona portuale (che per legge non dovrebbe finire sull’arenile in quanto rifiuto speciale) insieme alle alte temperature, ha fornito vitalità alle alghe per colorare di verde l’acqua della battigia della nostra spiaggia. Non solo, dove la sabbia era bianca si è formato un impasto nero, tale da rendere “stile adriatico”, quanto di più bello possiamo presentare a chi sceglie Marina di Campo per passare il proprio periodo di vacanza. Il resto lo hanno aggiunto alcune testate giornalistiche, senza che l’Amministrazione battesse ciglio in difesa ed a tutela dell’immagine del nostro paese. Passando a ciò che è avvenuto il 15 agosto, se non si vuol sentire la voce degli albergatori, basta ascoltare ciò che pensa la cittadinanza; è un coro di protesta e di disgusto su come viene amministrata Marina di Campo.

Parrebbe che il nostro primo cittadino viva in un altro posto e ci dispiace che non si renda conto della situazione e dei danni creati dal suo modo di governare ciò che appartiene, anche, e soprattutto a noi campesi. Cerca giustificazioni al limite dell’irritazione, come addossare la responsabilità dei problemi fognari ad Asa; ma chi è il responsabile dell’igiene pubblica in un comune, se non il sindaco! Se il gestore non è all’altezza di quanto promesso da contratto, che si sostituisca il gestore o lo si richiami ad una più attenta sorveglianza.

Lo stesso gestore che permette da mesi, che autobotti piene di rifiuti fognari, provenienti da tutti gli altri comuni dell’isola, come se non bastassero i nostri, sversino il loro “prezioso” carico a mo’ di cloaca nel depuratore del Lentisco, con ripercussioni immaginabili per l’acqua del nostro golfo. Il sindaco, prof. Antonio Galli, è ininterrottamente responsabile da 14 anni, prima come vicesindaco/assessore ai Lavori pubblici e dal 1999 come primo cittadino, della gestione del Comune di Campo nell’Elba; è un capro espiatorio o a questo punto una persona non all’altezza del mandato?

Le responsabilità non le vuole nessuno, ma se sbagliare è umano, in questo caso perseverare nell’errore è la norma, però a discapito della nostra economia. Quindi forse è tempo che il sindaco si prenda le proprie responsabilità e lasci ad altri la guida del Comune di Campo nell’Elba. In questo caso evita un’ulteriore periodo d’agonia al suo mandato e soprattutto ad un Paese che non merita questo stato di cose. In tutti questi anni, mai, è stata chiesta l’opinione dell’opposizione, che magari avrebbe portato delle proposte alternative per migliorare la situazione.

Ora non si può pretendere collaborazione, come richiesto per la variante al Pdf, o far finta di essere indignati per l’insolita occupazione delle case Peep, da parte di affittuari estivi. E’ tardi. Marina di Campo non può più permettersi l’acqua del mare sporca,le fogne traboccanti, una portualità gestita come nel FarWest, la raccolta dei rifiuti solidi urbani degna di un film di Fantozzi, i marciapiedi pieni di buche e di rattoppi peggiori dei buchi.

E non si può sperare sempre nella benevolenza del tempo, come abbiamo avuto durante gli ultimi due mesi o nelle splendide manifestazioni, curate, come sempre in maniera esemplare da appassionati e volenterosi, per raddrizzare la stagione e di concerto l’economia. Occorre voltare decisamente pagina senza ritardi e senza più ripensamenti. In proposito, va il più sincero ringraziamento all’Anmi di Campo nell’Elba per la manifestazione e lo splendido ricordo del nostro illustre concittadino Teseo Tesei, che probabilmente non riconoscerebbe più il proprio paese per come è stato maltrattato.