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"BALLERINI-CARDELLI, DELEGHE REVOCATE O DIMISSIONI" - Tirreno Elba News
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“BALLERINI-CARDELLI, DELEGHE REVOCATE O DIMISSIONI”

LA LETTERA: "C'E' FREDDEZZA NEL VICE, MA CHE DISPREZZO IL SINDACO!"

"BALLERINI-CARDELLI, DELEGHE REVOCATE O DIMISSIONI"

Non conosco il dottor Ballerini, se non per le sue pubbliche dichiarazioni. Mi sembra, tuttavia, una persona di buoni sentimenti e di sani propositi, non disgiunti da una discreta dose d’ingenuità politica. Un’ ingenuità talvolta un po’ troppo ostentata, da apparire scaltramente funzionale a quell’immagine da antipolitico che tende a far passare nell’opinione pubblica capoliverese. Ma non è il solo. Anzi, questo vezzo è così diffuso tra i politici d’oggigiorno, da non fargliene una colpa.

Quello che non ci piace e che ci sembra troppo, anche rispetto ai molti paradossi di questa sconcertante “Seconda Repubblica”, è la sufficienza che riserva alle dichiarazioni del suo vicesindaco. Un’aria di superiorità che rasenta il disprezzo, quando afferma: “Sinceramente il giudizio di Carlo Cardelli è l’ultima mia preoccupazione. Al momento le mie priorità sono altre…”.

Così, verrebbe da chiedere al dottor Ballerini di essere più preciso e spiegarci come mai se ne sbatte così altamente delle opinioni politiche della persona che egli stesso, quattro anni fa, ha reputato il più degno e il più capace di rappresentarlo in sua vece, ed al quale ha affidato importanti deleghe amministrative. E’ forse venuto meno l’originario rapporto di stima e di fiducia, oppure questo rapporto non c’è mai stato e s’è trattato di un puro “matrimonio d’interessi” (politici, ovviamente) per cui, a fine mandato, i vecchi nodi arrivano al pettine?

Un’ipotesi che sarebbe confermata da quel laconico e freddino “non ho ancora maturato un giudizio” pronunciato da Cardelli riguardo alla possibile ricandidatura del “dottore”. Se così fosse, sarebbe giusto ricordare ad entrambi che in questi casi la legge (della politica) riserva loro due vie d’uscita chiare e dignitose: la revoca delle deleghe, da parte del sindaco, o le dimissioni, da parte di Cardelli.

Nanni Gioiello