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ESAMI CLINICI SBAGLIATI, PROVENZALI: SCONCERTA

INTERROGAZIONE DI FORZA ITALIA IN CONSIGLIO REGIONALE

ESAMI CLINICI SBAGLIATI, PROVENZALI: SCONCERTA

Il Corat ha inviato nel periodo fra il 2007 e l’inizio del 2008 delle risposte sbagliate sulle analisi ad altrettanti livornesi fra i 50 e i 70 anni. In molti di questi casi le risposte sarebbero positive mentre in realtà è il contrario ma ci sono ovviamente casi in cui le risposte sono negative a fronte, purtroppo, di casi di positività. Fatto sta che hanno dovuto ripetere tutti gli esami. La Squadra Mobile labronica sta indagando in concerto con l’Asl 6 che già aveva aperto un’indagine appena accoratsi degli errori. Al momento nessuno risulta inserito nel registro degli indagati.

Annamaria Celesti, vicepresidente della commissione Sanità, e Leopoldo Provenzali, consigliere regionale azzurro e componente della IV commissione, annunciano un’interrogazione urgente in Consiglio regionale sul caso dei responsi sbagliati rilasciati dal Corat (Centro Oncologico Territoriale della Asl 6), per capire come ciò sia potuto accadere per un lungo periodo (oltre un anno), compromettendo la salute di quei cittadini-pazienti che non hanno potuto sostenere eventuali ulteriori esami e soprattutto iniziare la terapia appropriata alla loro malattia.

“Al di la delle singole responsabilità, sulle quali farà piena luce la procura della Repubblica – dicono Celesti e Provenzali – restano sul tappeto preoccupanti interrogativi sulle responsabilità amministrative dell’Asl 6 di Livorno che ha il compito non solo di gestire la sanità, ma anche di verificare e controllare le procedure oltre ai servizi”.

“È sconcertante che l’Azienda sanitaria – proseguono il consiglieri regionali Celesti e Provenzali – non si sia resa conto per oltre un anno, come sembra emergere dalle prime verifiche della Squadra mobile della Polizia, che la risposta di ben cento esami oncologici per la prevenzione dei tumori era stata inviata errata ai cittadini. L’Asl – concludono Celesti e Provenzali – deve assumersi le proprie responsabilità per quanto riguarda eventuali mancanze nei controlli e nelle verifiche sulle quali dovrà essere fatta chiarezza oltre ovviamente a porre i giusti correttivi onde evitare il ripetersi di casi simili”.