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“LIBRARSI”, LA POESIA COME LABORATORIO DEL VERO

A RIO ELBA LA PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA DI PINA TAGLIALATELA

"LIBRARSI", LA POESIA COME LABORATORIO DEL VERO

Un pubblico attento e partecipe si è ritrovato sulla terrazza della Biblioteca comunale di Rio nell’Elba per assistere alla serata dedicata alla poesia come laboratorio del vero con la presentazione del libro di Pina Taglialatela Riccio, “Tutti i se lasciati nelle mani aperte, Ismeca, 2008.

Durante la presentazione, organizzata dal Comune di Rio nell’Elba, il sindaco, Catalina Schezzini, nel dare il benvenuto agli ospiti, ha espresso la sua soddisfazione nel vedere animati da iniziative culturali i luoghi, terrazza e giardini della biblioteca comunale, ristrutturati proprio per offrire degli spazi dedicati alla lettura e agli scambi culturali

A introdurre i temi della poesia di Pina Taglialatela, Maria Elena Alberti, docente, laureata in Psicologia, che ha evidenziato come nella poesia e nell’arte contemporanea sia evidente la necessità di tentare di esprimersi attraverso altre strade, altri metodi espressivi, sottolineando poi il ruolo centrale nella poesia dell’autrice della figura femminile, come una “Penelope che tesse il filo della memoria, ma anche dei legami, delle relazioni” in quanto donna identificata in molteplici ruoli differenti. Ermes Sassaroli, specializzato in discipline storico-filosofiche, ha parlato della metafora, dell’uso della parola come “mediazione” fra differenti significati e della sua potenzialità per dire non tanto verità razionali, ma per narrare verità differenti, legate a situazioni e stati emotivi. All’interno dei due interventi si sono inserite le parole della poesia, attraverso l’interpretazione dell’attrice Lucia Batassa, che ha saputo dare voce alle differenti emozioni.

Una delle poesie scelte, e lette durante la serata:

NOI DONNE

“Donne di voce in voce
non c’è compatimento
siamo noi
solleviamo il mondo inclinato
qui, sulle spalle
sorreggiamo ferro e acciaio
Siamo noi
artefici del nascere
donne siamo noi
la crescita
il sale
e poi anche il pepe
brucino pure le malelingue.
Donne senza pietà
Cavalchiamo gli oceani
e siamo sempre noi
pilastri per tutti i grattacieli
noi donne”.