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ACQUA, ULTIMATUM AD ASA E PETIZIONE DEI RESIDENTI

"BASTA CISTERNE VUOTE": 216 FIRME IN CALCE A UN DOCUMENTO CHE CHIEDE AL GESTORE INTERVENTI RISOLUTIVI CONTRO L'EMERGENZA: "DIAMO TEMPO FINO AD OTTOBRE, POI CHIEDEREMO IL RISARCIMENTO DEI DANNI"

ACQUA, ULTIMATUM AD ASA E PETIZIONE DEI RESIDENTI

Una petizione per chiedere interventi risolutivi della crisi idrica nelle frazioni marcianesi di Patresi, Zanca e Colle d’Orano. Ventisette fogli pieni di firme: 216 cittadini hanno firmato il documento per il diritto all’acqua (“Basta con le cisterne vuote”) presentato oggi al protocollo del Comune. Un documento che pone un ultimatum preciso ad Asa: risposte certe entro la fine di ottobre, o partirà una richiesta di risarcimento danni per “mancato rifornimento”.

Ormai da tanti anni, d’estate, le frazioni dell’Elba occidentale sono particolarmente martoriate dalla penuria di acqua. Un problema che quest’estate è stato drammatico. La crisi è giunta all’apice ad agosto, con giorni a giorni a secco, senza neanche la possibilità di riempire le cisterne. Dopo una settimana senza un goccio d’acqua, la crisi è stata affrontata con l’intervento emergenziale del Comune di Marciana, che ha portato l’acqua con autobotti nelle varie frazioni, la mattina dell’8 agosto 2008. Per Patresi, nello stesso pomeriggio, Asa ha predisposto una cisterna fissa, per la distribuzione di acqua potabile tramite rubinetti, rimanendo a carico degli utenti il rifornimento con i secchi.

“Un atto – dicono i promotori della petizione – che dimostra ancora una volta l’insufficienza del rifornimento idrico, e l’inadeguatezza della risposta dell’Asa”. “Un problema strutturale della rete idrica – dicono – non può essere risolto ogni anno con risposte estemporanee e di carattere emergenziale. Patresi, Colle d’Orano e Zanca sono importanti mete del turismo nazionale e internazionale e non sono parte del terzo mondo. Basta”.

I promotori e i sottoscrittori della petizione chiedono il supporto del Comune di Marciana e del sindaco, “affinché voglia far propria la petizione portandola a conoscenza dell’Asa”. “Non sta a noi – dicono i residenti – individuare soluzioni tecniche che sicuramente esistono, possiamo consigliare come intervento immediato ad esempio una tubazione da Marciana verso la Zanca. Ma esprimiamo una veemente protesta contro l’insufficiente rifornimento idrico ed esigiamo una soluzione permanente. In caso di mancato riscontro, ci vedremo costretti ad adire le vie giudiziarie al fine di vedere riconosciuto da parte dell’azienda Asa il rispetto del contratto di fornitura, riservandosi di richiedere il risarcimento dei danni derivanti dal mancato rifornimento”.

I firmatari – albergatori, residenti e ospiti degli appartamenti in affitto, di alberghi e hotel – aspettano “una risposta adeguata” per la fine di ottobre.