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ASA: PICCOLI INVASI PER CURARE LA SETE DELL’ELBA

A SETTEMBRE UN VERTICE DELL'AZIENDA CON I SINDACI. DEL NISTA: "SARA' PROGRESSIVAMENTE SOSTITUITA LA VETUSTA RETE ACQUEDOTTISTICA". OGGI L'ELBA "PRODUCE" 2 MILIONI DI MC/A, E 4 NE ARRIVANO DALLA CONDOTTA

ASA: PICCOLI INVASI PER CURARE LA SETE DELL'ELBA

Soluzioni definitive al problema di approvvigionamento dell’isola e progressiva sostituzione della vetusta rete acquedottistica. Sono questi gli impegni (o se volete le promesse) di Asa, che oggi (visto “l’’acuirsi del livello polemico sulla situazione idrica dell’isola d’Elba”) interviene con il presidente del Consiglio di gestione di Asa, Fabio Del Nista, “allo scopo di portare serenità al dibattito ed offrire allo stesso tempo prospettive per il futuro”. Per la soluzione della crisi idrica Asa pensa alla “realizzazione di piccoli invasi per raccogliere e conservare nel resto dell’anno la risorsa inutilizzata. È in corso la progettazione dell’invaso del condotto nel territorio del Comune di Portoferraio.

Asa è gestore del servizio idrico all’Elba dal 1 gennaio 2005, e assicura che “è impegnata con il massimo impiego di risorse e competenze per rendere disponibile l’acqua potabile necessaria alle esigenze locali, tanto che la quantità distribuita è stata negli anni costantemente aumentata”. Dalla condotta sottomarina – ricorda l’azienda – le portate in arrivo sono pari a 4,1 milioni di mc/a (quantitativo indipendente dall’età della condotta). La produzione sull’Isola, stimabile in circa 2 milioni di mc/a si è rafforzata nel 2007 con la costruzione di 2 nuovi pozzi e la ricostruzione di un altro che era stato abbandonato; nel 2008 è stato inoltre realizzato un nuovo pozzo, per un totale di maggiori portate di 30 l/s.

“Ma realizzare nuove opere – precisa Asa – non è sempre è opera agevole, se è vero che per la costruzione dell’ultimo nuovo pozzo in ordine di tempo è servito ben un anno e mezzo, a causa del prevalere degli interessi privati su quelli pubblici. Tutto ciò nonostante la scarsità di risorsa disponibile, contesa proprio tra le esigenze pubbliche e quelle degli oltre 4mila pozzi privati”. Asa ha calcolato i nuovi allacciamenti realizzati nel corso degli anni: 160 nel 2005, 226 nel 2006, 318 nel 2007, 136 nel primo semestre del 2008, per un totale di 840, con molti condomini, attività ricettive e un campeggio. Di questi, 44 allacci a Lacona (Capoliveri).

“Allo scopo di programmare al meglio il futuro”, a settembre i vertici Asa hanno in programma una serie di incontri con i sindaci elbani, e hanno chiesto al sindaco di Portoferraio Roberto Peria di attivare lo strumento della Conferenza dei sindaci. “Nel rispetto dell’autonomia dei primi cittadini nel governo del territorio”, l’impegno di Asa è quello di studiare soluzioni definitive al problema di approvvigionamento dell’Isola, “come ad esempio la realizzazione di piccoli invasi per raccogliere e conservare nel resto dell’anno la risorsa inutilizzata (è in corso la progettazione dell’invaso del condotto nel territorio del Comune di Portoferraio), nonché la progressiva sostituzione della vetusta rete acquedottistica”.