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OLTREMARE, GRAN CHIUSURA CON GLI INCOGNITO

POCO PUBBLICO MA STREPITOSO SPETTACOLO DELLA BAND ANGLO CARAIBICA

OLTREMARE, GRAN CHIUSURA CON GLI INCOGNITO

Si scrive Incognìto, si legge grande musica. Si è conclusa con un concerto di altissimo livello musicale la rassegna “Oltremare” organizzata a Portoferraio dal comune e dalla omonima associazione, un vero e proprio festival di 6 concerti che ha portato all’Elba la musica etnica di Radio Dervish, il fascino del tango di Cacères, il grande jazz della Gil Evans Orchestra, il blues di Joan Armatrading, la musica d’autore di Francesco De Gregori.

Priva purtroppo del conforto del grande pubblico che avrebbe meritato, la serata è stata dominata dal groove del rhitm end blues del gruppo anglo caraibico, che qualcuno ha definito impropriamente acid jazz esaltato dalla personalità del suo leader Jean-Paul Maunick, da tutti conosciuto come “Bluey”, fondatore 25 anni fa della storica band. Commozione all’inizio, con il ricordo toccante di Hiram Bullock, chitarrista precocemente scomparso dopo aver suonato con la Gil Evans Orchestra a Portoferraio, e autore di alcune collaborazioni anche con gli Incognito.
Una vera e propria serata di festa, con i pezzi più conosciuti del gruppo, scanditi e ballati da tutto il pubblico, che si è stretto intorno al palco per un contatto quasi fisico con i musicisti.
Grande coinvolgimento, dunque, ma anche riconoscenza da parte di Bluey e dei suoi musicisti, che hanno molto apprezzato le bellezze dell’Isola d’Elba, visitata prima del concerto, oltre all’ospitalità squisita degli organizzatori.
La serata si è protratta ben oltre la mezzanotte, con un dj – set che ha trattenuto sotto le fortezze medicee un centinaio di appassionati che hanno continuato a ballare insieme a Bluey e a Francis Hilton, il bassista giamaicano del gruppo trovando energie inesauribili nella loro musica. Un evento che avrebbe meritato ben altra platea.