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L'OSPEDALE ELBANO NON E' PRONTO PER I CARICHI ESTIVI - Tirreno Elba News
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L’OSPEDALE ELBANO NON E’ PRONTO PER I CARICHI ESTIVI

LA DENUNCIA DEL SEGRETARIO REGIONALE DEL TRIBUNALE DEL MALATO AGLI STATI GENERALI DELLA SANITA' CON L'ASSESSORE REGIONALE ROSSI, CHE PROMETTE: PRONTO SOCCORSO PIU FORTE E FORSE TERAPIA SUBINTENSIVA

L'OSPEDALE ELBANO NON E' PRONTO PER I CARICHI ESTIVI

Un potenziamento di tutti i servizi dell’ospedale di Portoferraio, dell’emergenza urgenza, la possibile terapia subintensiva, il rafforzamento del pronto soccorso e del personale sanitario in genere. Sono tutti impegni che la Regione si è preda davanti all’Elba, nel Consiglio comunale aperto sulla sanità, cui ha partecipato l’assessore Enrico Rossi.

Impegni sintetizzabili nella formula del “nuovo progetto Elba”, dopo che il vecchio sembra in gran parte finito fra polemiche e contrasti sulla sua reale applicazione per investimenti nel miglioramento del servizio. Un nuovo progetto Elba da mettere a punto con un gruppo di lavoro composto da un rappresentante della Regione, alcuni tecnici esperti, il presidente e una rappresentanza della conferenza dei sindaci, e l’azienda sanitaria: “Un progetto Elba che sia un po’ più speciale del solito – spiega il sindaco Peria – che abbia risorse maggiori, che ci consenta su alcuni aspetti di traguardare risultati importanti”.

Intanto, però, la realtà è quella di carenze e problemi che nessuno, ormai, né i Comuni né la Regione, possono più negare. Chiusura dell’ambulatorio di endoscopia, mancanza di un cardiologo reperibile sull’Elba, riduzione o chiusura degli ambulatori, insufficienza di organico nei reparti di Radiologia e del laboratorio di Analisi. Assenza di una rianimazione post-operatoria. Turni di lavoro che i sindacati considerano sfiancanti e pericolosi per la qualità del servizio, tempi che il tribunale del malato definisce “biblici”.

Il tribunale del malato è intervenuto con il segretario regionale Domenico Gioffrè, che ha accompagnato l’assessore in un sopralluogo all’ospedale, in mattinata. “Un ospedale non preparato per i carichi antropici estivi dell’Elba – ha detto Gioffrè durante il sopralluogo – ben diversi dai 30mila abitanti invernali dell’isola. Oltretutto, l’accorpamento fatto fra Ortopedia e Chirurgia è avvenuto nel momento sbagliato, proprio per questo motivo. Non chiediamo una clinica universitaria – ha concluso il rappresentante del Tribunale del Malato nel suo intervento – ci basterebbe un ospedale a misura d’uomo”.