Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

IL FORTE DEGLI INGLESI, BALUARDO DELL’ABBANDONO

"VIVERE L’AMBIENTE" DI TELETIRRENO È ANDATO A VISITARE LA ROCCAFORTE, UN PEZZO DI STORIA CHE DA ANNI ASPETTA E MERITA DI ESSERE RECUPERATO

IL FORTE DEGLI INGLESI, BALUARDO DELL'ABBANDONO

Da roccaforte strategica contesa dagli eserciti più potenti del Mediterraneo a ricettacolo di sporcizia, erbacce infestanti e baracche fatiscenti. E’ il Forte inglese, un pezzo importante della città di Portoferraio, dimenticato da anni al suo destino di abbandono, di cui potrebbe ben essere il simbolo.

Era il 15 maggio 1700 quando il granduca Cosimo III° di Toscana si portò all’Elba; e dopo aver visitato gli ospedali, gli arsenali, le fortificazioni, per proteggere la città, da assalti provenienti da parte di terra, ordinò “vocalmente”, che sulla collina di San Rocco si fabbricasse un piccolo forte, cui diede il nome di San Giovanni Battista, e che fu terminato l’anno successivo. Non molto tempo dopo, nel 1728, verso la fine di novembre, Gian Gastone, ultimo dei granduchi di Toscana, temendo che – cadendo nelle mani dei nemici, avrebbe potuto rappresentare un punto d’appoggio per un attacco su Portoferraio – lo disarmò e lo fece smantellare. Era il momento in cui le flotte spagnola ed inglese, effettuavano manovre intimidatorie a argo di Livorno; e forse per questo Gian Gastone temeva una invasione dell’Elba. Nel 1796, le forze navali francesi, d’ordine del generale Bonaparte, occuparono Livorno; gli inglesi, il giorno 9 dello stesso mese, per non essere da meno, sbarcarono sulla spiaggia di Acquaviva, vicino a Portoferraio e si insediarono in quello che restava del forte di S. Giovanni Battista, che per questo fatto, prenderà il nome di “Forte degli inglesi”.

Oggi “Vivere l’ambiente” di TeleTirreno è tornata a documentare la condizione di questo storico fortilizio dove non rimane che un crescente degrado. Resti di mura maestose ancora si ergono sfidando il tempo ed erbacce infestanti hanno preso possesso del grande piazzale, divenuto ricettacolo di rifiuti e baracche fatiscenti abbandonate. Si dice che la fortezza nel sottosuolo ancora conservi dei passaggi che porterebbero verso il mare e verso la periferia di Portoferraio, ma sono soltanto voci non verificabili oggi, perché molti degli antichi accessi sono stati murati. Molti sono stati i progetti di ristrutturazione e le promesse che si sono alternate negli anni, ma il forte San Giovanni Battista è ancora là che sconta un incomprensibile martirio, con la sua centenaria storia, probabilmente – e da molti anni – dimenticata.

Fabrizio Prianti