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TRAPPOLE PER IL TURISTA E ALTRI MOTIVI DELLA CRISI

LA LETTERA: 25 ANNI DI VACANZA E SONO ANCORA INNAMORATO DELL'ISOLA, MA CON MULTE, PARCHEGGI BLU E TICKET SIAMO POLLI DA SPENNARE

TRAPPOLE PER IL TURISTA E ALTRI MOTIVI DELLA CRISI

Sono venticinque anni che passo le mie vacanze all’Elba, almeno tre settimane nel mese di luglio, e da venticinque anni sento le consuete lamentele sul fatto che i turisti sono in numero inferiore, che si fermano sempre di meno e tutte le cose che probabilmente si ascoltano in tutte le località turistiche. Quest’anno però effettivamente un certo calo di turisti mi è sembrato evidente, ma soprattutto quello che ho potuto avvertire, parlando magari in spiaggia con il vicino di ombrellone, è un notevole disinnamoramento per questa splendida isola, una reazione però che prima o poi doveva palesarsi. Come sempre, infatti, anche quest’anno all’Elba con la stagione estiva si è aperta “la caccia al turista”, quello sprovveduto che viene visto dalle amministrazioni locali probabilmente come il pollo da spennare per fare cassa e ripianare i mancati introiti dall’eliminazione dell’Ici sulla prima casa.

E allora, a Portoferraio, dove prima c’erano i parcheggi con il disco orario, adesso ci sono solo parchimetri; in tutte le località dell’Elba sono sguinzagliati vigili urbani ed “ausiliari della sosta” che presidiano i parcheggi, blocchetto delle multe in mano, pronti a fare la contravvenzione un minuto dopo che è scattato il tempo indicato sullo scontrino, o che visitano immancabilmente tutti i luoghi dove c’è un accesso al mare, a caccia di chi magari ha parcheggiato un pelino sulla carreggiata… E si assistono a scene assurde: a Cavoli anche le moto, se parcheggiate nelle apposite strisce (caso probabilmente unico), devono fare lo scontrino ed esporlo… ma esporlo dove? Qualcuno lo mette con un lembo sotto il tappo del serbatoio, qualcun’altro mette lo scontrino nella leva del freno. Poi succede che arriva uno che invece di pagare il parcheggio, semplicemente lo sfila al vicino e lo espone sul proprio mezzo, con buona pace di chi invece il suo dovere lo aveva fatto e che si troverà immediatamente multato.

Altre trappole per turisti? Gli autovelox fissi e mobili collocati in agguato in fondo a discese (Procchio) dove solo i turisti possono infrangere il limite di velocità dei 50 all’ora, considerando che tutti i locali sanno perfettamente dove sono dislocati. E questi sono solo alcuni esempi. E poi, allora gli elbani si chiedono perchè i turisti diminuiscono e, soprattutto, perché vengono una volta e poi non tornano più. E perché dovrebbero tornare in un’isola in cui dove ci sono le spiagge o gli accessi alle scogliere non ci sono i parcheggi e non vengono fatti, i pochi che ci sono hanno prezzi impossibili, perché invece di creare infrastrutture per il turismo all’Elba si continua a tartassare il turista. Quanto durerà ancora la cuccagna? Mah, forse non molto ancora. E allora invece di continuare a piangere e a compensare i minori introiti con i continui aumenti dei prezzi, sarebbe probabilmente ora che gli elbani facciano delle scelte definitive e radicali. Se il turismo è la risorsa principale – per non dire unica – dell’isola, allora si dia avvio ad un piano di agevolazione del turismo e si smetta una buona volta di tartassare chi ha scelto l’isola per trascorrere qualche giorno di vacanza. Malgrado tutto, però resto innamorato di questa splendida isola.

Cordiali saluti.

S. Pancotti