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ALL’ELBA UN CENTRO DI RECUPERO PER LE TARTARUGHE

E' LA PROPOSTA DEL CENTRO DI BIOLOGIA MARINA DI PIOMBINO, CHE HA CURATO QUELLA SALVATA GIOVEDI DALLA CAPITANERIA DI PORTO. UN'ELICA LE AVEVA APERTO IL CRANIO, DALLE PARTI DELLO SCOGLIO DELLA PAOLINA

ALL'ELBA UN CENTRO DI RECUPERO PER LE TARTARUGHE

Sta meglio la tartaruga marina salvata mercoledì dalla Guardia costiera al largo dello scoglio della Paolina. L’animale, un esemplare femmina di circa 90 cm per oltre 40 chili di peso, della specie Caretta Caretta, trasportato dagli uomini della Capitaneria di Porto presso l’Istituto di Biologia marina di Piombino, resterà 15 giorni in osservazione.

“Gli è andata bene – ci ha detto il professor Gianfranco Bedini, responsabile dell’Istituto – l’elica che aveva investito la tartaruga le aveva aperto il cranio, senza però provocare ferite sulle parti interne”. Non preoccupano invece le altre due ferite sul carapace. “Dall’inizio dell’estate praticamente ogni settimana ci viene portata una tartaruga ferita o in difficoltà – ha detto ancora il professor Bedini – abbiamo fatto una proposta al Parco nazionale per istituire un centro di recupero delle tartarughe proprio qui all’Isola d’Elba”.