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LE IMPRESE: SU TOREMAR LA REGIONE ORA SI MUOVA - Tirreno Elba News
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LE IMPRESE: SU TOREMAR LA REGIONE ORA SI MUOVA

LA POSIZIONE DELLE CATEGORIE SUL CASO TIRRENIA: LA GIUNTA TOSCANA CONCORDI UNA POSIZIONE SUL FUTURO DELLA COMPAGNIA, IL GOVERNO SIA DISPONIBILE A DISCUTERE MODALITA' E ASPETTI DELLA PRIVATIZZAZIONE

LE IMPRESE: SU TOREMAR LA REGIONE ORA SI MUOVA

Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha convocato i segretari generali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per il giorno 29 luglio: è stato quindi sospeso lo sciopero dei marittimi delle societa’ del gruppo Tirrenia già indetto per il 25 luglio, che avrebbe determinato il blocco di tutti i collegamenti con le isole maggiori e minori. Rimane comunque confermato lo stato di agitazione del personale marittimo dell’intera flotta pubblica.

Le categorie economiche elbane avevano espresso “forte preoccupazione” per le conseguenze di un eventuale sciopero. “E’ concreto il rischio di paralisi dei porti elbani e dello scalo piombinese con ripercussioni serie per l’intero sistema dei trasporti e del turismo – avevano detto Confcommercio, Faita, Cna, Albergatori, Confesercenti e Col diretti – La privatizzazione della Tirrenia e, per quanto ci riguarda più da vicino, la proposta di cessione gratuita della Toremar alla Regione, è un argomento importante e delicato che va affrontato con lo spirito di responsabilità che deve caratterizzare coloro che sono impegnati nell’offrire il servizio pubblico”.

Dicono le categorie produttive: “Abbiamo presenti i rischi di una privatizzazione “a pezzi” di Tirrenia, così come comprendiamo le preoccupazioni dei lavoratori. Proprio per questo assumono maggiore valore le posizioni unitarie emerse nel corso dei recenti incontri tra amministrazioni locali, associazioni di categoria e rappresentanti sindacali. Ribadiamo la richiesta alla Regione Toscana di concordare insieme una proposta per il futuro di Toremar, in cui si affermi con chiarezza il diritto alla mobilità e ai collegamenti con le isole dell’Arcipelago. Chiediamo contestualmente al governo, e segnatamente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di rendersi al più presto disponibile per un incontro con la Regione stessa e le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali dell’Arcipelago per definire aspetti, modalità e implicazioni della privatizzazione di Tirrenia”.