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LE MACERIE DI "ELBOPOLI" E LE PIAGHE DI QUESTA CITTA' - Tirreno Elba News
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LE MACERIE DI “ELBOPOLI” E LE PIAGHE DI QUESTA CITTA’

UNA RAFFICA DI INTERVENTI SULLA SENTENZA DI ASSOLUZIONE PER GLI IMPUTATI AL PROCESSO SU "AFFARI E POLITICA" INIZIATO NEL 2004. IL PARTITO DI AGENO PROPONE DI RICORDARLO IN UNA VIA DEL PAESE

LE MACERIE DI "ELBOPOLI" E LE PIAGHE DI QUESTA CITTA'

Ci sono almeno quattro-cinque notizie che meriterebbero l’“apertura” in un giorno normale. Ma questo non è un giorno normale per la nostra informazione locale. Tengono banco i commenti legati all’assoluzione di Livorno. E non è (solo) per un sentimento di umana solidarietà, che vorrebbe risarcire anche mediaticamente quelle persone che sulle prime pagine dei giornali (non solo locali) finirono anche quattro anni fa: la verità è che è capitato rarissimamente di registrare tanti interventi su una sola notizia. E questa notizia è la parola “fine” sulla cosiddetta “Elbopoli”. Un processo imbastito su accuse pesanti, che hanno colpito amministratori, imprenditori e tecnici, pubblicamente descritti come artefici di un’organizzazione criminale, sottoposti a misure detentive e a patimenti risultati poi ingiusti.

Chiosando l’intervento di un collaboratore e amico di Giancarlo Ageno – la persona che più di tutti ha pagato per questa vicenda – ieri mattina abbiamo espressamente chiesto al sindaco di Portoferraio di pronunciare parole di verità e di riconciliazione. Un gesto simbolico. Non certo valutazioni politiche come capo di una coalizione o come esponente di partito. Ma parole di riconciliazione, come primo cittadino, come sindaco di tutti, anche di quelle persone che allora sfilarono con una fiaccola di solidarietà per gli arrestati: centinaia di persone che oggi avevano il diritto di riappropriarsi della loro cittadinanza, e di non essere considerati sostenitori di un disegno criminale o portatori di istinti predatori o logiche “perverse”.

Non c’è alcuna ragione politica che ci induca a questa posizione: ci sono militanti politici dello schieramento avverso a quello del sindaco Ageno e dell’assessore Fratti che hanno dimostrato loro vicinanza e amicizia – privata e pubblica – e un’intervista che pubblichiamo oggi lo dimostra ampiamente. Né è l’umana pietà per le vicende delle persone che ci spinge a inoltrarci in valutazioni di merito. Bensì la consapevolezza che questa comunità – Portoferraio, l’Elba – ha vissuto dei giorni drammatici. Giorni in cui sono finite calpestate le vite concrete delle persone. Come se non fossero quelle stesse che avevamo conosciuto in decenni – o anche solo mesi – di frequentazioni, al bar, o al mercato, o sulla spiaggia, o in piazza Cavour. “Credo che questa città, tutta questa città, saprà esprimere al meglio i propri sentimenti nei tempi e nei modi che sono necessari”, dice oggi il sindaco Peria, mentre dalla attuale opposizione arriva una proposta: ricordare Giancarlo Ageno in una piazza del paese. Non ci sono interventi rilevanti contrari al senso di questo clima di riconcliazione. L’auspicio è che nessuno si ostini a gettare sale sulle ferite di questa città.

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