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PORTO LIBERATO DALLE "GABBIE" ANTITERRORISMO - Tirreno Elba News
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PORTO LIBERATO DALLE “GABBIE” ANTITERRORISMO

OPERAI AL LAVORO, LE CONTESTATE BARRIERE SARANNO SOSTITUITE DA UN SISTEMA DI TELECAMERE. PERIA: "UN BEL RISULTATO DI TUTTA LA CITTA'

PORTO LIBERATO DALLE "GABBIE" ANTITERRORISMO

Dopo due anni e mezzo via per sempre le tanto contestate barriere antiterrorismo dal porto mediceo di Portoferraio. Gli operai erano già al lavoro ieri (giovedì) e – ci ha assicurato il segretario generale dell’autorità portuale di piombino, Paola Mancuso – “entro domani sera (stasera, ndr) dovrebbero già essere tutte smontate”.

Rimarranno – al momento – solo le fioriere a delimitare la distanza di sicurezza dalle navi da crociere – che comunque la legge impone di rispettare – in attesa della definizione di una soluzione definitiva. Autorità portuale e Comune di Portoferraio – dopo le polemiche seguite alla istallazione delle barriere anti-intrusione – avevano avviato uno studio per valutare soluzioni diverse, e condivise con le forze dell’ordine. Ha prevalso quella di sostituire le antiestetiche gabbie, con misure alternative, e meno impattanti.

UN IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA

“E’ chiaro che resta l’urgenza di assicurare il controllo e la sicurezza – ci ha detto ancora Paola Mancuso – momentaneamente potenzieremo la vigilanza fisica, soprattutto quando in banchina stazionano navi da crociera considerate ad alto rischio. Per il futuro – ha concluso la dirigente dell’App – stiamo già valutando diverse soluzioni come l’istallazione di rilevatori elettronici”. In pratica le barriere antiterrorismo saranno sostituite da un più “moderno sistema di telecamere.

PERIA: “PORTOFERRAIO NON E’ COME GLI ALTRI PORTI”

“E’ stato veramente un bel risultato, ottenuto grazie alla collaborazione di tutte le altre istituzioni – ha detto il sindaco Peria – il Comune non aveva il potere di togliere o mettere le barriere, però aveva quello di far sentire la voce dei cittadini, contrari a quel tipo di soluzione che fu scelta – se ricordo bene – nella primavera 2004. Devo dire che in tutto questo, è stato utilissimo il dialogo fra istituzioni. Devo ringraziare tante persone, in modo particolare il comandante del porto Nerio Busdraghi, che ha dimostrato una grande sensibilità ed attenzione rispetto ai temi che la città gli ha posto, il presidente dell’Autorità portuale Luciano Guerrieri che si è veramente prestato per riuscire ad ottenere questo risultato. Il contributo lo hanno dato in molti: dai capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza che hanno sostenuto il sindaco in questa battaglia – che è una battaglia della città – fino alle forze dell’ordine che poi hanno espresso un parere favorevole, e il prefetto che in qualche modo ha validato nella parte finale il piano. Portoferraio è un porto dentro la città e che quello che si fa da tutte le altre parti qui non andava fatto”.

“Tutto questo – ha detto ancora Peria – rappresenta un grande risultato, anche perché mi ricordo ancora quando lo chiesi qualche hanno fa al ministro Bianchi, lui mi disse: ‘Sarà molto difficile perchè le normative internazionali sono quelle che sono’, però aggiunse di lavorarci sopra. Noi lo abbiamo fatto e abbiamo ottenuto un buon risultato”.