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ORCHIDEE SVELATE SOTTO I RIFLETTORI ALLA LINGUELLA

MOSTRA SU COLORI E FORME DELLE SPECIE SPONTANEE DELL'ISOLA

ORCHIDEE SVELATE SOTTO I RIFLETTORI ALLA LINGUELLA

Venerdì 4 luglio 2008, alle ore 18.30, presso la Torre della Linguella a Portoferraio sarà inaugurata la mostra fotografica “Orchidee svelate, colori e forme delle specie spontanee dell’Isola d’Elba”. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e il Comune di Portoferraio offrono al pubblico questa iniziativa realizzata in collaborazione con il Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee, Giros. I primi piani delle splendide fioriture locali sono stati colti dagli obiettivi di Giuliano Frangini e Leonardo Forbicioni, che pazientemente hanno perlustrato boschi, macchie e praterie dell’isola alla ricerca delle loro predilette. L’occhio esperto di chi le conosce ha sapientemente inquadrato particolarità recondite, apparenze insolite e camuffamenti ingannatori che compaiono tra le sequenze di immagini dedicate alle varianti cromatiche espresse nelle sfumature decise del rosso e nella gamma del bianco in purezza. L’inaugurazione dell’esposizione, che rimarrà aperta tutte le sere dalle 19.00 alle 23.00 fino al 18 luglio, sarà preceduta da una breve presentazione dell’iniziativa che avrà luogo presso l’attigua saletta della Linguella, a cura della direzione del Parco Nazionale e con la partecipazione dell’assessore Marino Garfagnoli. Sarà il momento per incontrare gli autori che potranno dare informazioni per riconoscere queste piante e per imparare a distinguerle tra i tanti fiori della macchia mediterranea.

Per la maggior parte delle persone, i connotati delle orchidee sono quelli delle specie esotiche, importate e coltivate per la loro bellezza ed impiegate a scopo ornamentale. Nel linguaggio dei fiori, infatti, le orchidee simboleggiano bellezza e sensualità. Nel caso delle specie selvatiche nostrane, stiamo parlando di esemplari che superano raramente i 50 cm di altezza, ma non per questo risultano meno affascinanti anche perché costituiscono veri e propri scrigni di informazioni sulla biodiversità. Analizzando la loro attuale distribuzione si può conoscere alcuni brani della storia evolutiva delle piante che hanno colonizzato l’Arcipelago.
Le isole sono infatti luoghi particolari dal punto di vista naturalistico e ambientale, in quanto le specie terrestri le hanno potute raggiungere e colonizzare solo quando si sono stabilite condizioni adeguate per superare le barriere marine. L’Isola d’Elba ha avuto passati collegamenti con la penisola e così ha intercettato una notevole quota di specie italiane, ma questo lembo di territorio di antica formazione geologica può vantare anche un passato rapporto di continuità geografica con Corsica e Sardegna. Per tale motivo sono presenti entità di provenienza marcatamente occidentale. Infine, l’isolamento ha fatto la sua parte, così alcune specie sono diventate diverse dalle progenitrici, per cui sono oggi esclusive dell’Arcipelago Toscano, ma ancora di più risultano confinate in alcune o in una sola isola. Per avere un’idea dell’importanza di questo territorio, si segnala che è la più ricca realtà del Mar Mediterraneo, con riferimento al rapporto superficie/specie presenti, annoverando ben 58 taxa differenti, di cui 45 specie, 3 fra sottospecie e varietà e 11 ibridi. Infine una breve presentazione degli autori.

Giuliano Frangini, portoferraiese, da sempre amante della natura, del paesaggio e delle tradizioni elbane, fotografa con attenzione la ricchezza ambientale isolana. E’ stato proprio il contatto con il Giros a far nascere la vera passione di Frangini per le orchidee; da anni controlla e documenta il territorio elbano con l’attenzione del ricercatore contribuendo ad importanti scoperte e facendosi interprete attivo della conservazione. Leonardo Forbicioni si è trasferito all’Isola d’Elba nell’estate del 2001, entusiasta del paesaggio locale. Laureando alla Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia di Viterbo e cultore della macro-fotografia naturalistica, diventando socio del Giros ha convogliato il suo interesse sulla floristica partecipando attivamente a numerose campagne di ricerca sul territorio dell’ Arcipelago Toscano. La mostra temporanea nel periodo estivo sarà riproposta in altre sedi comunali.