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COMUNITA’ MONTANE, NUOVO ASSEDIO: TUTTO DA RIFARE

LA LEGGE REGIONALE CHE RIORDINA GLI ENTI E PREVEDE L'UNIONE DI ARCIPELAGO ANCORA NON E' STATA APPROVATA, E IL NUOVO GOVERNO PUNTA ALLA SOPPRESSIONE. LA GIUNTA ALESSI: "IRRAGIONEVOLE E INAMMISSIBILE"

COMUNITA' MONTANE, NUOVO ASSEDIO: TUTTO DA RIFARE

Faticosa la vita da Comunità montana. L’“assalto” del governo Prodi e della Regione toscana era appena stato respinto con la previsione dello status di Comunità di Arcipelago, e ora l’ “assedio” ricomincia, per mano del nuovo ministro dell’Economia Giulio Tremonti che ha minacciato la “soppressione” di enti montani e province.

La giunta dell’ente comprensoriale, riunita ieri a Portoferraio, ha approvato un ordine del giorno contrario ai tagli. Un ordine del giorno che ricorda: “L’operazione di riorganizzazione delle Comunità montane è già stata definita dallo Stato italiano con la Legge finanziaria 2008 e sarà concretata dalla Regione Toscana nei tempi previsti (30 giugno) con interventi della massima incisività sostenibile mediante la legge di riordino al momento al vaglio del Consiglio regionale”.

Inoltre il documento ribadisce che “il suddetto taglio, peraltro generalizzato a tutti gli enti locali, provocherebbe cogenti ripercussioni per i piccoli comuni che sono prevalentemente montani e quindi già oberati da disagi e difficoltà oggettive, non ultima la detrazione fiscale che hanno subito negli ultimi mesi; e le conseguenze andrebbero ad inficiare in modo deleterio la governance locale che il ‘sistema Montagna’ è riuscito a garantire nel corso degli anni, e le conseguenze graverebbero anche sulla programmazione per lo sviluppo del territorio, alla luce anche dei fondi comunitari destinati alle zone montane e disagiate”.

La giunta Alessi considera “inammissibile e non sostenibile ogni intervento ulteriormente riduttivo delle prerogative, del ruolo e delle funzioni delle Comunità montane”, invita “i Comuni e le Comunità montane della Toscana a organizzare una tempestiva attività di informazione e mobilitazione rispetto ai nuovi ulteriori (e francamente ormai irragionevoli) problemi che si stanno prospettando”, e richiede “ai parlamentari toscani, al Consiglio regionale, ai partiti e a tutti gli organismi politici un’azione di massima incisività volta a ottenere il ritiro di ogni iniziativa a danno delle Comunità montane ed a sostenere i progetti finalizzati alla loro affermazione come enti per lo sviluppo del territorio montano”.