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TURISMO, ANTONINI: “TANTE BELLE PAROLE, MA I FATTI?”

ALL'ELBA L'ASSEMBLEA DEGLI ASSESSORI AL TURISMO DELLE PROVINCE

TURISMO, ANTONINI: "TANTE BELLE PAROLE, MA I FATTI?"

Un forte coordinamento delle politiche di settore. Lo chiedono gli assessori provinciali al Turismo, riuniti a Portoferraio, in un’assemblea dell’Unione delle province. Un appuntamento importante, di livello nazionale, voluto dall’amministrazione provinciale di Livorno. Un appuntamento alla cui preparazione ha partecipato anche Franco Franchini, presidente del Consiglio provinciale scomparso poco più di un mese fa, e ricordato oggi da molti dei relatori.

Gli amministratori, all’esito dell’assemblea, hanno approvato un ordine del giorno che chiede la conferma del ruolo di coordinamento del comitato delle politiche turistiche, al quale partecipano il governo, le regioni, i presidenti delle associazioni dei Comuni e delle province (Anci e Upi) e le associazioni di categoria.

“Il nostro Paese – ha detto il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà, intervenendo all’assemblea – deve ritornare competitivo in un settore importante per l’economia. E questo è possibile solo con un progetto condiviso che veda partecipi le istituzioni pubbliche e gli operatori privati, attraverso una politica, come ho più volte richiamato, e confermata oggi più che mai, del governare insieme”. In vista della conferenza nazionale per il turismo, in programma a Riva del Garda il 20 e 21 giugno, sarà chiesto un incontro con il sottosegretario con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, per un confronto sulla linea che il nuovo governo intende assumere sulle politiche turistiche.

Ha riportato la discussione su un terreno concreto e locale il presidente degli Albergatori elbani, la prima associazione della Provincia di Livorno per numero di iscritti: “Ho sentito molte belle parole – ha detto Antonini – ma qui c’è bisogno di interventi concrete. Dallo sciagurato referendum che abolì il ministero per il Turismo abbiamo perso molte posizioni, nella competizione con paesi emergenti che praticano prezzi folli. Chiediamo da anni, come Federalberghi, misure sulla occupazione stagionale, ma non si riescono ad ottenere”.