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LA REGIONE NON GESTIRA’ I TRASPORTI MARITTIMI

DA CONTI IL "NO" DEFINITIVO: "NON SUBENTREREMO A TIRRENIA. POSSIAMO PRENDERE INFRASTRUTTURE E MEZZI E DARLI IN GARA". SARA' CHIESTO UN TAVOLO CON I MINISTERI COMPETENTI, PER CONTENERE IL CARO TRAGHETTI

LA REGIONE NON GESTIRA' I TRASPORTI MARITTIMI

La Regione non interviene direttamente sui problemi dei trasporti marittimi. Non assumerà il servizio dopo la fine della concessione statale per Tirrenia, e ritiene di non poter far niente sul costo dei biglietti. Lo ha detto chiaramente l’assessore regionale competente (e possibile successore del presidente) Riccardo Conti, nel corso del dibattito in Consiglio regionale. La giunta proverà – questo sì – a sollecitare un intervento del governo finalizzato a bloccare il rincaro dei biglietti.

LA MOZIONE: LA GIUNTA SI ATTIVI CON IL GOVERNO
Il Consiglio ha approvato infatti una mozione che impegna la giunta ad attivarsi rapidamente presso i ministeri competenti per convocare un tavolo tra istituzioni e proprietari delle compagnie di navigazione “per valutare le iniziative che possono essere assunte al fine di evitare l’aumento delle tariffe così come prospettato”. L’aula chiede così un impegno del governo regionale in seguito all’aumento delle tariffe, che ha provocato numerose proteste, deciso dalla compagnia pubblica di navigazione Toremar per i collegamenti con l’Elba.

CONTI: “NON ABBIAMO COMPETENZA DIRETTA”
La mozione, presentata dai gruppi di centrosinistra con primo firmatario Mario Lupi (Verdi), è stata votata in Consiglio questa mattina ed era collegata a tre diverse interrogazioni sulla vicenda (presentate da Marcella Amadio e Giuliana Baudone di An e Paolo Bartolozzi di Forza Italia), a cui ha risposto l’assessore regionale Riccardo Conti. Conti ha precisato che le Regioni non hanno competenze in materia di navigazione, che rimangono di pertinenza dello Stato. “Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, le competenze regionali si limitano ai servizi ferroviari e alle autolinee”. “La Regione – ha detto Conti – ha avviato una ricognizione e, per quanto riguarda l’aumento delle tariffe deciso dalla società Tirrenia, ha già espresso posizione contraria e richiesto alla società di recedere dalle proprie posizioni e annullare gli aumenti attuati”.

“NON GESTIREMO I TRASPORTI MARITTIMI”
L’assessore ha aggiunto che il settore della navigazione marittima è fortemente condizionato dalla contemporanea presenza sul mercato di operatori pubblici e privati, e che la proroga della concessione pubblica prevista dalla Finanziaria 2007 fino al 2012 è sospesa in attesa dell’autorizzazione europea, che secondo Conti non arriverà. In un quadro del genere per l’assessore “non è utile, come qualcuno ha richiesto, che le Regioni si facciano carico della gestione della navigazione locale, perché non ci sono le professionalità necessarie”. “Piuttosto – ha detto – proporrei che i mezzi e le infrastrutture vengano trasferiti alle regioni e poi si proceda a una gara per l’affidamento del servizio che allinei gli standard ai provvedimenti per la liberalizzazione dei servizi pubblici, che stabilisca cioè una quota di servizi minimi”.

OPPOSIZIONE INSODDISFATTA DELLA RISPOSTA
La consigliera Marcella Amadio (An) si è dichiarata insoddisfatta della risposta dell’assessore. “L’aumento delle tariffe danneggia i turisti ma anche i pendolari e i residenti – ha spiegato -. E’ un aumento ingiustificato a fronte dei servizi offerti e mette in difficoltà l’Elba, che non riesce a essere competitiva in materia di turismo, un settore assolutamente vitale per l’isola. L’assessore deve interessarsi della questione, che ci sia competenza o meno”. Giuliana Baudone (An) ha ricordato che già quattro anni fa in Consiglio si era discusso delle difficoltà dell’Elba con Toremar e si era sollecitato un tavolo, a cui avrebbero dovuto partecipare Regione, Province e Comuni, per cercare una soluzione. Paolo Bartolozzi (Fi-Pdl) ha osservato che la risposta di Conti “è corretta dal punto di vista formale ma insoddisfacente da quello sostanziale”. “La crisi del turismo sta colpendo alcune aree della Toscana, tra cui l’Elba – ha detto Bartolozzi – e gli aumenti di Toremar non aiutano. C’è quindi una competenza politica, per cui la Regione deve promuovere un tavolo in cui far sentire tutto il suo peso”.