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LA TEMPESTA DOPO L'ARCOBALENO, "RISSA" A SINISTRA - Tirreno Elba News
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LA TEMPESTA DOPO L’ARCOBALENO, “RISSA” A SINISTRA

SINISTRA DEMOCRATICA E VERDI REAGISCONO AL DURISSIMO ATTACCO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA: "IMBARBARIMENTO DELLA POLITICA, CATTIVERIA, ATTEGGIAMENTO STALINISTA". IL PRC VERSO LA CORSA ELETTORALE SOLITARIA

LA TEMPESTA DOPO L'ARCOBALENO, "RISSA" A SINISTRA

La tempesta arriva dopo l’Arcobaleno, e lo scontro sfiora la rissa politica, nella sinistra di Portoferraio.

Oggi è il giorno delle risposte. Dure, definitive, che sanciscono irrimediabilmente la frattura locale di quelle forze che – forse solo per il tempo della campagna elettorale – avevano deciso una tregua: Sinistra democratica e Verdi reagiscono al pesante attacco di Rifondazione Comunista, che pochi giorni fa aveva sparato a zero sugli ex alleati, accusandoli sostanzialmente di essersi politicamente “consegnati” – per usare un eufemismo – al Pd, con il solo obbiettivo di salvaguardare posti di responsabilità in Comunità Montana.

“Mussiani” e verdi ragiscono con altrettanta decisione. Sd parla di imbarbarimento della politica, di diffamazione, di offese personali, di arroganza, di cattiveria politica, rinfaccia a Rifondazione scarso impegno nella campagna elettorale e annuncia un’iniziativa diretta alla popolazione e all’elettorato anche di Rifondaizione; i Verdi chiamano “soloni” e stalinisti i “compagni” del circolo Lupi, accusati di essere scesi a un “livello decisamente basso e inusuale”.

Toni e argomenti che mettono una pietra sopra la possibilità di un’intesa pre-elettorale della sinistra in vista delle comunali 2009: Rifondazione marcia spedita verso una lista concorrente rispetto a quella del Pd, e ci marcia senza quelli che alle Politiche erano i suoi alleati. Non è una sorpresa, ma la conseguenza delle scelte fatte ad agosto, al momento della crisi: Sd e Verdi confermano che il campo in cu intendono giocare le loro carte è quello di un centrosinistra senza Rifondazione. Resta da vedere se questo terremoto farà sentire le sue scosse anche negli altri quattro Comuni che si avvicinano al voto. La possibilità di intese generali sulle candidature e le liste sembra al momento impraticabile.