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UNA GIORNATA PARTICOLARE, A MONTECRISTO

LE TELECAMERE DI TTE IN VISITA CON I RAGAZZI DELLE SCUOLE SUPERIORI PER SCOPRIRE LE SUE BELLEZZE, LA STORIA E LA RICCHEZZA AMBIENTALE

UNA GIORNATA PARTICOLARE, A MONTECRISTO

La troupe di TeleTirrenoElba ha accompagnato due classi dell’Isis Foresi, la seconda liceo scientifico e la quinta ginnasio, alla scoperta dell’isola di Montecristo, forse la più misteriosa e inaccessibile fra quelle dell’Arcipelago toscano.

L’occasione è stata data dal progetto “Alternanza scuola-lavoro” che ha visto un gruppo di sei studenti trascorrrere una settimana negli studi di TeleTirrenoElba per imparare a progettare e realizzare un servizio televisivo. Gli alunni hanno scelto di occuparsi dell’isola di Montecristo e dei suoi guardiani, intervistando uno dei vecchi custodi attualmente residente a Portoferraio, Amulio Galletti. A chiusura del progetto, al quale hanno partecipato anche Lisola, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e il Santuario dei Cetacei, è stata organizzata una giornata di visita a Montecristo, per scoprirla, facendo conoscenza con l’attuale guardiano, Goffredo Benelli, che dal novembre del 2002 vigila sull’area protetta.

Montecristo è una doppia riserva naturale: sia terrestre che marina. Dichiarata Riserva naturale nel 1971 e Riserva biogenetica dal Consiglio d’Europa nel 1977, nel ’79 le sue acque vennero proclamate “zona di protezione biologica per la foca monaca” anche se ormai da anni questo animale non frequenta più questa zona. Dal 1989 le acque che circondano l’isola, fino ad un miglio dalla costa, sono considerate zona A di tutela integrale. Per effetto della zona B, che per legge si estende al largo della zona A, il limite di avvicinamento a Montecristo è però di tre miglia. Nessuno può penetrare all’interno di questa zona: i controlli sono costanti, le pene severe. L’isola oltre al guardiano ospita 2 uomini della Guardia Forestale che si avvicendano ogni 2 settimane.

Dopo tre ore di navigazione e l’approdo a cala Maestra, gli studenti si sono avventurati, scortati dagli uomini della Forestale, per i soli tre ripidi sentieri dell’isola, che attraversano gli enormi massi di granito che la compongono. Prima una sosta al belvedere e poco più su la visita della Grotta del Santo ornata di ex voto. Poi la visita all’antico Monastero abitato nel V secolo dai seguaci di san Mamiliano, il vescovo di Palermo che, secondo la tradizione, per sfuggire ai Vandali, sarebbe qui approdato con altri monaci. Lungo i sentieri i ragazzi sono stati accompagnati dai colori e i profumi delle piante selvatiche che qui sembrano più penetranti che in qualsiasi altro posto. Unica nota negativa di questa giornata particolare, il mancato incontro con gli “altri” abitanti dell’isola, quelli che davvero la rendono unica: la capra di Montecristo, la Vipera aspis montecristi, una varietà di serpente esclusiva dell’isola e il discoglosso, un anfibio presente solo qui e in Sardegna, dei quali però si possono trovare notizie all’interno del piccolo museo dell’isola.

Al.Fra.