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IL NOME DI FRANCHINI AL PREMIO DI LAUREA DEL PARCO

di Giuseppe TANELLI (già presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano)

IL NOME DI FRANCHINI AL PREMIO DI LAUREA DEL PARCO

Franco Franchini ci ha lasciato all’alba del 9 maggio. In punta di piedi, come era nel suo stile. Tanti sono stati i cittadini che in Palazzo Granducale hanno dato l’ultimo saluto al presidente del Consiglio provinciale. Poi è tornato a casa, e tutta l’Elba si è stretta attorno a lui. Ora la Terra di Rio avvolge le sue spoglie. Sarà una terra leggera come si conviene ai giusti. Avevo conosciuto Franco negli anni Ottanta quando era sindaco di Rio Elba e tanti erano i problemi sociali ed economici dovuti alla chiusura delle miniere, e i tentativi per non disperdere e valorizzare un grande patrimonio di tradizioni e di cultura. Erano i primi passi del Parco minerario e mineralogico dell’Isola d’Elba.

Poi negli anni novanta, arrivò il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Franco voleva il Parco e lottò per istituirlo, con passione ed intelligenza. Nel luglio del 1996 venne istituito l’ente, e lui fu uno dei candidati alla presidenza. Quando ad ottobre , per superare una situazione di stallo , mi venne proposto l’incarico, parlai con due persone. Entrambe nate nella Terra dei “Coccoli”. Quello “in su”: Franco Franchini, e quello in “giù”: Boris Proccheschi. Le risposte furono: “Devi accettare e dopo, diamoci da fare!”. E Franco si dette subito da fare, poiché fu con lui, allora Presidente della commissione consiliare per l’Agricoltura della Provincia di Livorno, e con Boris, che diverrà il vicepresidente dell’ente Parco, che ci recammo da Claudio Frontiera, per avere dalla Provincia di Livorno, quel prezioso prestito con il quale il Parco Nazionale iniziò il suo cammino organizzativo, che trasformò un sogno in realtà. E la presenza e l’impegno di Franco verso l’Arcipelago ed il Parco, è continuata fino ad oggi con il progetto , in via di concretizzazione, per riportare a Pianosa l’agricoltura di qualità , e con il suo fermo proposito di proteggere il mare dell’Arcipelago. E fu con Franco Franchini, che passeggiando, nell’aprile del 1998, per le viuzze fiorite del Buchino di Rio Castello – il “Coccolo in su” – venne l’idea di istituire il: “Premio di Laurea del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano”, perché, come diceva lui: “Dobbiamo guardare lontano!”. Sono passati dieci anni e i giovani, che oggi presentano le loro tesi per il Premio, stavano finendo le scuole medie o erano appena entrati alle superiori. Nel loro premio si trasmette anche la memoria di un uomo, che sapeva, nei fatti, cosa vuole dire: lavorare per le generazioni future e per la comunità.

Franco resterà nel cuore e nella mente di tante persone. Ci saranno iniziative, affinché nella Terra di Rio e nell’Elba permanga il suo ricordo, per sempre. Anche il Parco, da subito, nelle espressioni della sua attuale dirigenza, ha manifestato la sua riconoscenza a Franco Franchini, e alla sua opera di amministratore e di politico. Sarebbe bello e giusto, che a lui venisse dedicato il premio di laurea, a ricordo di un uomo che, nell’ascolto, nel dialogo e nella concretezza molto ha fatto, affinché il Parco nascesse e crescesse, tracciando la strada per il suo cammino futuro.