Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

I COMUNI CHIEDONO A FRAGAI LA COMUNITA’ ISOLANA

IERI UN VERTICE PER PREPARARE L'INCONTRO CON L'ASSESSORE. BOSI E SCHEZZINI NON CONTRARI ALLE UNIONI, MA ADERISCONO ALLA PIATTAFORMA UNICA. MA RIO MARINA DICE: BASTA DOPPIONI, SI ALLA GIUNTA DEI SINDACI

I COMUNI CHIEDONO A FRAGAI LA COMUNITA' ISOLANA

Oggi forse si capirà “di che morte muore” la Comunità Montana: ovvero – detto in modo meno cupo – se scomparirà nel nulla o se si trasformerà nella comunità di arcipelago. E’ quello a cui puntano le istituzioni locali elbane, che ieri si sono riunite in un summit per preparare l’incontro di oggi con l’assessore regionale alle Riforme Agostino Fragai, artefice di una bozza sul riordino degli enti montani.

Una bozza di legge che cancella sette comunità montane su venti: Alta Versilia, Arcipelago Toscano, Area Lucchese, Cetona, Pratomagno, Val di Bisenzio e Val di Merse. Al massimo ne potrà essere salvata una, e non sarà la nostra. Ma questa seconda bozza è stata una mazzata per Danilo Alessi e la sua giunta: cancella l’ipotesi della Comunità di isole e punta tutto sull’Unione dei Comuni. Una soluzione che sembra non dispiacere a tutti, per esempio ai due sindaci riesi, Bosi e Schezzini. Entrambi tuttavia alla fine hanno convenuto di aderire alla piattaforma elbana che domani Peria e colleghi presenteranno a Fragai: tornare alla comunità isolana, con risorse dal fondo delle isole minori, l’Unione di Comuni è solo un organismo di gestioni associate. Bosi ha detto sì dopo aver fatto mettere agli atti la sua contrarietà a giunte e assemblee pletoriche, o a enti che vadano a sovrapporsi alle competenze dei Comuni: “Basta doppioni – questo il succo – e basta giunte con sette-otto assessori che nei Comuni sono in minoranza. Nell’esecutivo vadano i sindaci (o esponenti delle giunte municipali) e con funzioni comprensoriali”.