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ECCO IL MINISTRO DELLE AREE MARINE DELL’ARCIPELAGO

PRONOSTICO RISPETTATO: PRESTIGIACOMO ALL'AMBIENTE. ESULTA IL CIGNO. A MATTEOLI UN SUPER-DICASTERO PER FARE LA TIRRENICA E (FORSE) IL PORTO FRANCO. E BONDI SI RICORDERA' DELLE CELEBRAZIONI NAPOLEONICHE?

ECCO IL MINISTRO DELLE AREE MARINE DELL'ARCIPELAGO

Dieci giorni fa esatti abbiamo aperto il giornale con Stefania Prestigiacomo, “futuro ministro dell’Ambiente amico del Cigno”.

Si sa che il ministero di via Cristoforo Colombo è quello che interessa di più l’Elba, già parco e forse futura “riserva marina”, e la notizia più curiosa era che la probabile ministra berlusconiana un mese prima avesse firmato un “patto elettorale” con Legambiente, un documento in 13 punti che prevede “infrastrutture utili, no al nucleare, demolizione degli ecomostri, reati ambientali nel codice penale, lotta ai cambiamenti climatici e l’investimento sulla qualità culturale dei territori”. Roba che nemmeno il più ostinato dei verdi riuscirebbe a fare fino in fondo.

Non è un caso che appena i pronostici sono state ratificati dal premier in pectore, Berlusconi – che ha consegnato al presidente Napolitano la lista dei ministri – subito abbia esultato Legambiente, che ha una linea nazionale molto più equilibrata e pragmatica di certi circoli locali. Il Cigno però ha subito ricordato anche che “non si tratta di valutare l’operato di questo singolo ministro, ma quelle che saranno le scelte del nuovo governo”.

E’ qui che il discorso si sposta su quello che risulta un peso massimo del governo Pdl-Lega: Altero Matteoli, livornese, già due volte ministro dell’Ambiente, promosso a un super-dicastero (nei negoziati contava per due) con Trasporti e Infrastrutture, deleghe che sono per definizione in una posizione antagonista con l’Ambiente. E’ prevedibile che l’ex capogruppo di An – oltretutto decano dei ministri – vorrà far partire finalmente l’autostrada tirrenica e la Due Mari, e che farà la voce grossa con le regioni nelle nomine future nelle Autorità portuali. I Trasporti possono essere una postazione chiave anche per il progetto di “Elba Porto Franco”. Ma c’è da scommettere che Matteoli non trascurerà del tutto (anche come capodelegazione del suo partito) anche la gestione dei parchi, soprattutto toscani, e che farà pesare le parole dette in campagna elettorale su aree marine protette e revisione dei confini del Parco delle isole toscane. Sta di fatto che l’era Pecoraro-Tozzi – che per certi versi sembra dover ancora iniziare, il direttivo è ancora incompleto – è già finita, e cambia tutto un’altra volta.

Un’altra pedina da tenere presente sono i Beni culturali di Sandro Bondi, toscano di Fivizzano (e buon amico del deputato socialista del Pdl Lucio Barani). Ministero da tenere d’occhio per residenze e celebrazioni napoleoniche.

Tenews