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DOMENICA SI APRE IL PEZZO FORTE DI PORTOFERRAIO

PRESENTAZIONE PUBBLICA DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEL FALCONE

DOMENICA SI APRE IL PEZZO FORTE DI PORTOFERRAIO

L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza alla presentazione dei lavori di messa in sicurezza e restauro del Forte Falcone. L’appuntamento è per la prossima domenica 11 maggio alle ore 17,30.
All’iniziativa oltre al sindaco e all’Amministrazione comunale, saranno presenti il Giuseppe Massimo Battaglini e l’arch. Elisabetta Coltelli, che illustreranno l’importanza del Forte sia dal punto di vista storico sia da quello architettonico.
Seguirà un aperitivo offerto dal Comune.

“L’importante monumento – dichiara il sindaco Roberto Peria – viene così restituito alla fruizione della città e dei turisti. Abbiamo così un ulteriore elemento di attrazione per Portoferraio e, in particolare, per il centro storico”.

L’intervento, il cui progetto è stato redatto dallo staff dell’Ufficio tecnico del Comune a firma dell’architetto Coltelli, avrà un seguito. L’Amministrazione sta già lavorando ad un secondo progetto di restauro dei volumi interni ed al loro recupero quale museo della città, dove far emergere la nostra storia e soprattutto l’identità medicea.

La scheda redatta dalla progettista.

PROGETTO DI RECUPERO E RESTAURO
DEL FORTE FALCONE E DEI PRINCIPALI CAMMINAMENTI ESTERNI

L’Amministrazione comunale ha attivato il progetto per avviare l’importante opera di restauro del forte Falcone, per ridare alla città di Portoferraio uno spazio che le appartiene, per la considerevole valenza storico, culturale, artistica didattica e turistica che l’immobile rappresenta per il Comune di Portoferraio L’opera risulta oggetto di finanziamento pubblico ai sensi della Legge 28.12.2001 n.448 (isole minori).

Il Forte Falcone risulta far parte del progetto di fortificazione della città di Portoferraio realizzato dal Granduca Cosimo primo De’ Medici a partire dal 1548 su progetto degli Architetti Bellucci e Camerini che realizzano la città di Portoferraio come città militare senza preesistenze sul territorio, programmata da un punto rigorosamente urbanistico basato soprattutto sul sistema difensivo delle fortificazioni.

Il Forte Falcone, pervenuto al Comune di Portoferraio dal Demanio dello Stato, necessitava di indispensabili ed improrogabili opere di restauro e risanamento conservativo per la conservazione dell’immobile.

Il forte Falcone sorge ad un’altezza di circa 79 metri sul livello del mare, è composto da quattro batterie messe in comunicazione da camminamenti e da un fabbricato ubicato nella parte interna aggiunto negli anni quaranta che permettevano un veloce spostamento dai vari bastioni di difesa.

Il complesso monumentale di cui trattasi si sviluppa su di un’area, della superficie catastale di mq.2360, delimitata dai bastioni, composto da strutture murarie di rilevante valore storico – artistico ed architettonico e da un fabbricato a due piani fuori terra , realizzato intorno agli anni quaranta.

La struttura oggetto di restauro risulta realizzata in muratura in parte intonacata nella zona interna ed esterna ed in mattoni a faccia vista per le zone esterne bastionate.

L’immobile risulta costruito su tre livelli, al piano seminterrato costituito da vari locali con coperture a volte a botte e crociera ai quali si accede dai corridoi voltati con fuciliere che si snodano per gran parte del perimetro del Forte, al piano primo ove risultano ubicati dei locali anticamente adibiti a prigioni e magazzini, oltre ad una grande cisterna di raccolta delle acque meteoriche per l’approvvigionamento idrico del Forte.

La parte centrale dell’immobile risulta costituta a piano terra da un androne d’ingresso, un vano scale e vari locali al piano terreno, oltre camminamenti coperti perimetrali interni alle mura, dotati di feritoie e locali al piano seminterrato con soffitti a volta, un piazzale interno e due cisterne di cui una interrata. Al piano primo sono presenti dei locali con ampia terrazza praticabile e piccoli vani. Il fabbricato interno, non oggetto di restauro, (aggiunto negli anni quaranta) risulta costituito oltre che dal vano scale da alcuni locali al piano terra ed alcuni locali al piano primo.

Il terreno annesso costituito principalmente dai terrapieni dei bastioni risulta di giacitura pianeggiante e variamente acclive.

Le opere di restauro erano indispensabili per la conservazione del monumento che presentava parti cadenti ed ammalorate ed in alcune parti rischiava il crollo e quindi la conseguente perdita definitiva di una parte importante del patrimonio storico architettonico dell’umanità.

Durante i lavori di restauro sono venuti alla luce i molti sistemi costruttivi utilizzati per la funzionalità dell’intera struttura difensiva, alcuni dei quali sono costituiti dai camini di aereazione dei locali seminterrati, la base di appoggio dell’antico ponte levatoio che metteva in comunicazione il forte con la rampa di accesso al bastione della Carciofaia, i sistemi di raccolta delle acque piovane per l’alimentazione delle cisterne per l’approvvigionamento idrico, le troniere ed un’antica apertura del locale ubicato al piano primo adibito a prigione.

Uno degli ambiziosi obiettivi dell’Amministrazione Comunale, considerata l’importanza di rivalutare e rendere fruibile il grande patrimonio storico – artistico – culturale della città medicea di Portoferraio, grazie all’attivazione di pubblici finanziamenti, è costituito dagli interventi finalizzati all’apertura ed alla fruibilità pubblica di spazi importanti, con un opera di riqualificazione e rivalutazione del tessuto della città antica nel suo complesso.

Arch. Elisabetta Coltelli