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S. GIOVANNI, L’ACCORDO ERA SU UNA GESTIONE COMUNE

di Marcello TODELLA (ex assessore allo Sport del Comune di Rio Marina)

S. GIOVANNI, L'ACCORDO ERA SU UNA GESTIONE COMUNE

Ho letto in questi giorni sulla stampa locale e su Tenews che si è sviluppata una polemica a Portoferraio sulla gestione della nuova pista di atletica. Vorrei, se fosse possibile, dare il mio piccolo contributo in modo da fare chiarezza sul motivo che ha portato alla decisione di investire delle risorse di tutta l’Isola d’Elba su un impianto sportivo ubicato a Portoferraio ma che avrebbe potuto essere utilizzato da tutti gli abitanti dell’Isola.

Dal 2001 al 2006 ho ricoperto la carica di consigliere delegato allo Sport per il Comune di Rio Marina ed ho partecipato personalmente a tutte le riunioni nelle quali si è discusso dell’impianto in questione, sia quelle con i rappresentanti dei Comuni e della Comunità montana che quelle con i rappresentanti di Provincia e Coni. L’idea di unirsi in un consorzio di comuni è nata per il semplice motivo che altrimenti sarebbe stato quasi impossibile accedere al finanziamento dei fondi residui di Italia ‘90 dato che il bacino di utenza di ogni Comune sarebbe stato insufficiente a battere la concorrenza di altri Comuni ben più grandi nella provincia
di Livorno.

In poche parole se Portoferraio avesse corso da solo per il progetto sarebbe stato molto difficile accedere ai fondi e di conseguenza la pista sarebbe rimasta disastrata ed in disuso. Noi rappresentanti degli altri Comuni abbiamo capito la situazione ed abbiamo deciso di contribuire anche materialmente allo sviluppo del progetto della pista pur consapevoli del fatto che stavamo investendo soldi dei nostri concittadini per costruire un impianto sportivo in un altro comune. Devo dire che in Comune non è stato semplice far capire questo concetto, c’era molta diffidenza, la paura era che si costruisse con soldi nostri e che gli abitanti non traessero alcun beneficio da questa situazione.

Superate queste perplessità, l’accordo preso fra Portoferraio e gli altri comuni prevedeva la creazione di una società di gestione che decidesse orari, tariffe etc.., con all’interno un rappresentante per ogni Comune, ed inoltre prevedeva l’utilizzo gratuito da parte delle scuole. Pertanto credo che la cosa più giusta sia la repentina creazione di una società di gestione alla quale affidare l’impianto, composta dai rappresentanti di tutti i Comuni e della Comunità montana, come a suo tempo deciso, con la speranza che le polemiche non durino troppo tempo e gli impianti pagati da tutti gli elbani non vadano in rovina.