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“PERIA NERVOSO, MA QUELL’ORDINANZA E’ ILLEGITTIMA”

di Giovanni FRATINI

"PERIA NERVOSO, MA QUELL'ORDINANZA E' ILLEGITTIMA"

Dall’ex sindaco Fratini riceviamo questa lettera aperta indirizzata all’attuale primo cittadino, Roberto Peria:

Caro sindaco,
con la tua “mezza” risposta ai miei dubbi e alle mie critiche sulla nuova dislocazione delle motovedette militari e sui parcheggi riservati al piazzale della Linguella, purtroppo non mi hai convinto della giustezza delle scelte fatte dalla Amministrazione.

E non mi hai convinto anche perché non spieghi le ragioni “tecniche” per le quali le Forze dell’ordine “non le avrebbero spostate in nessun altro posto”.

Escludiamo pure l’ex cantierino di Panariello, dove continuo a pensare che potevano tranquillamente essere collocate, ma in tutto il porto non c’erano davvero altre soluzioni? Alcuni anni or sono la Guardia di finanza aveva accettato (dopo un iniziale atteggiamento di rifiuto) di spostare le motovedette sul lato nord del Molo del Gallo. Non poteva essere questa un’altra soluzione che avrebbe comunque consentito di aumentare la ricettività dell’approdo e contenere al minimo i costi,evitando, quindi, che l’Autorità portuale spendesse la bellezza di circa 400mila euro, vale a dire 800 milioni delle vecchie lire; una somma abbastanza elevata, per non dire eccessiva rispetto ai risultati che si ottengono ( o che non si ottengono come i posti auto destinati alla Guardia di finanza che verranno, è vero, tolti al molo del Gallo, ma sono già stati disegnati nel piazzale della Linguella ) e sulla quale, come tu dici, ha inciso il fatto che si interviene in un “luogo delicato”.

Ma allora mi chiedo se il luogo è delicato perché andarlo ad intaccare con passerelle e pontili galleggianti? Sui posti riservati agli impiegati della Capitaneria, non dici assolutamente nulla. Come si può accettare in silenzio un evidente, intollerabile abuso della Autorità portuale?Ti annuncio in proposito che tornerò sulla questione anche perché penso che l’ordinanza, a suo tempo presa dalla Autorità portuale, oltre che ingiusta sia illegittima.

Per la stima che ho nei tuoi confronti e soprattutto per l’amicizia che ci lega ormai da tempo e che mi porta ad essere franco, a dirti cioè, nel bene e nel male, tutto quello che penso sull’operato della Amministrazione, non desidero per niente innescare con te una polemica, anche se certe tue affermazioni me ne darebbero motivo.

Mi limito a dirti che fa bene una Amministrazione a tentare di cambiare la città, a cercare di portare avanti scelte innovative, anche coraggiose, che servano ai cittadini e alle attività economiche, ma non è detto che tutto quello che decide di fare sia con certezza giusto. Anche Amministratori capaci, volenterosi e coraggiosi possono sbagliare. D’altra parte è del tutto normale, in democrazia, che qualche cittadino, decida di esprimere la propria contrarietà a certe decisioni. Mi sembra dunque che tu reagisca un po’ nervosamente quando assegni a chi non è d’accordo la tessera di appartenenza al “ partito del no a tutto o del no a prescindere”. E mi sembra che non sia la prima volta. Credo di ricordare che reagisti allo stesso modo anche di fronte alle non poche critiche ( compresa la mia) sul recupero totale della Gattaia.

Quanto al tuo giudizio “sugli ultimi vent’anni “che sarebbero trascorsi nel grigiore di un pressoché totale immobilismo, ti ricordo soltanto che il progetto della Amministrazione di spostare le motovedette davanti alla Capitaneria con il conseguente incremento dei posti per la nautica da diporto, va comunque a modificare e integrare un’opera, l’approdo turistico nella Darsena medicea, che anni or sono, qualche altra Amministrazione ebbe l’idea di fare; la progettò e riuscì a finanziarla e realizzarla.
Con amicizia