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COSI IL PROGETTO ELBA PUO’ ESSERE SOLO UN AUTOGOAL

di Riccardo NURRA (consigliere comunale di "Portoferraio, la tua città")

COSI IL PROGETTO ELBA PUO' ESSERE SOLO UN AUTOGOAL

Potevano incontrarsi a febbraio o a marzo, ma hanno deciso che il due aprile era una data più che sufficiente per “dare una sistemata” alla stagione turistica già in corso. E poi magari con la riunione del 4 aprile e a seguire di un altro paio “a corto” sarebbe stato tutto sistemato. E che ci voleva?

Come ha detto il sindaco Peria: “Dobbiamo immediatamente fare un lavoro sulla stagione turistica 2008, ecc. ecc.”, ma il problema è che siamo già nel 2008 e la stagione è iniziata (senza di noi) e con i peggiori auspici.

Quando istituzioni e categorie decidono di incontrarsi per portare avanti un progetto finalizzato al benessere della popolazione locale, non si può che essere d’accordo e sperare e augurarsi che tutti insieme facciano un buon lavoro.

Quando però questo gruppo di lavoro per bocca (di non so chi) fa scrivere su Tenews “Dobbiamo però prima far si che la stagione 2008 non sia negativa, o peggio come teme qualcuno disastrosa…”, spero – considerato il calibro dei personaggi componenti il Goal (Gruppo operativo di Azione locale) – che tali parole vengano dette solo per cercare di consolarci un po’ e che davvero non si creda che un supertardivo intervento possa modificare questa stagione, che già così compromessa, nemmeno “Torchiana” (mitico medico del passato) riuscirebbe a raddrizzare.

L’iniziativa è lodevole, ma se proiettata nel futuro e neanche tanto prossimo.

Diciamo che…
… se buone iniziative verrano prese e…
… qualcuno vorrà sacrificarsi un po’, e…
… tutti lavoreranno in una unica direzione, e… il cambio di tendenza sarà percebile anche fuori da qui…allora se ne potranno cogliere i frutti fra qualche anno e non sicuramente oggi, a stagione cominciata, come qualcuno vuole farci credere.

Il pezzo di Tenews è trionfalistico: si scrive di una “nuova cabina di regia”, di un “nuovo Progetto Elba”, di un rilancio, ma questo è da considerarsi solo l’inizio di un lavoro proiettato nel futuro, sempre se siamo ancora in tempo…e se ne saremo capaci.

Come scrive l’ottimo Paternò: “Il turismo è una pianta che va curata tutti i giorni”.e, considerato che la più piccola notizia negativa ha una cassa di risonanza enorme, ci mancavano anche i fanghi di Bagnoli! Non proprio un buon concime per la “pianta turismo elbana”!

Rifiuti da smaltire, trasporti troppo cari, servizi inadeguati, ambiente trascurato e danneggiato, depuratori, acqua… sono i soliti problemi dei quali da sempre si parla e la cui soluzione ci sfugge da sempre: ora si vorrebbe apparecchiare bene una tavola per invogliare tanti bei commensali, che però per quest’anno hanno prenotato un altro banchetto e non ci sarà modo di far loro cambiare idea.

Nel Gruppo di lavoro, forse per dimenticanza del giornalista o perché ho letto male io, non ho trovato l’Azienda per il Turismo (Apt): ma davvero non era fra gli invitati? Forse non sarebbe male conoscere l’operato di promozione degli ultimi anni, e valutarne i risultati, magari correggere insieme eventuali lacune e nel caso modificare le strategie future per far si che l’immagine dell’Elba arrivi fuori di qui stimolante e dia al potenziale visitatore ed alle Agenzie dei validi motivi per venirci a visitare. E se la nuova sede non ci sarà, pazienza.

Che si cominci davvero a lavorare per il futuro, senza delicatezze, senza paura di pestare i piedi, “a muso duro”, come si conviene a chi davvero vuole raddrizzare una barca “a torzo”. Per quest’anno, purtroppo non vedo soluzioni, l’unica è portare tutto il Gruppo a Lourdes, chissà…..