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LA SIGNORA DEL CALCIO ELBANO FESTEGGIA 100 ANNI - Tirreno Elba News
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LA SIGNORA DEL CALCIO ELBANO FESTEGGIA 100 ANNI

SABATO LA PRESENTAZIONE DELLA RACCOLTA DEDICATA AL PRIMOSECOLO DELL'AUDACE: STORIA, FOTO ED EMOZIONI DI AGOSTINO ANSELMI

LA SIGNORA DEL CALCIO ELBANO FESTEGGIA 100 ANNI

Sarà presentato sabato prossimo 5 aprile alle 10,45 presso il centro congressuale De Laugier di Portoferraio il libro “Audace, la signora del calcio elbano”. 280 pagine ricche di foto, aneddoti, cifre , ma soprattutto di emozioni. Un volume che deriva da anni di ricerche, e da 5 faldoni di fogli manoscritti. L’artefice di tutto questo è Agostino Anselmi, portoferraiese “vissuto per 40 anni fuori dall’Elba” – ci ha detto – ma non per questo privo della memoria e della passione necessarie per realizzare quest’opera. “Un’opera che non si sarebbe mai concretizzata senza l’aiuto dell’associazione Arcipelago Libero – ha detto questa mattina Anselmi ai microfoni di Tele Tirreno Elba – è un’idea che ho avuto insieme al compianto avvocato Antonio Lupi. Nel 1965 io fui trasferito a Piombino, e ogni volta che l’avvocato andava a Livorno per lavoro, ci intrattenevamo insieme, parlando inevitabilmente dell’Audace. Il nostro sogno era quello di riuscire – un giorno – a scrivere un libro, per permettere a tutti di ricordarsi di questa società gloriosa che ha dato tanto alla nostra città e alla nostra isola”. Come è riuscito a mettere insieme tutto questo materiale? “Con un gruppo di collaboratori validissimi abbiamo fatto un lavoro massacrante, anche porta a porta, per raccogliere questo materiale fotografico. E’ dai primi anni ’60 che ho iniziato a raccogliere materiale”. Ma perché tutta questa passione per una squadra che, in fin dei conti, è sempre rimasta in ambito locale?… “Uscivamo dalla seconda guerra mondiale – racconta Agostino – a quell’epoca questa società sportiva ha tolto tanti ragazzi dalla strada. Per loro correre dietro ad un pallone è stato un punto di riferimento. Come per me, del resto. Io ci ho passato la gioventù, prima come calciatore, poi come dirigente, e come tifoso ho provato la cosa più bella di questo mondo: l’amore per la società sportiva che rappresenta la nostra città”.
Molti gli episodi, gli aneddoti, sempre con l’Avvocato – così era conosciuto Antonio Lupi non solo in ambiente sportivo, a Portoferraio – come protagonista. “Era un grande personaggio, mite e silenzioso. Ma era anche il tratto d’unione fra la società e la città. Molti di quelli che sono poi arrivati ad essere presidenti della società sono stati portati da lui. Lui sì, amava davvero la sua Audace. Quante ore, quante giornate passate a fare conti, progetti, formazioni. E quante volte sono venuti a chiamarci a notte fonda, mentre per ragionare di calcio e dell’Audace rischiavamo di dimenticarci anche di andare a dormire”. Questo il racconto, questa la passione di Agostino Anselmi.

fc