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L’ELBA CHIEDE DI CRESCERE, DI NON ESSERE MUMMIFICATA

di Francesco BOSI (deputato Udc sindaco di Rio Marina)

L'ELBA CHIEDE DI CRESCERE, DI NON ESSERE MUMMIFICATA

Carissimi elettori elbani,

credo che sia noto l’impegno che ho dedicato all’Elba come sindaco, nel Parlamento e al governo. Mi considero soprattutto un amministratore prima ancora che uomo di parte. Amministrare significa assumere decisioni e iniziative per risolvere i problemi concreti di una comunità e delle persone, tutte, senza distinzioni, ed io in questi sette anni ho lavorato per rimarginare le profonde ferite della terra che mi ha scelto come sindaco, per ridarle speranza. Forse, anche per questo gli elettori mi hanno onorato del loro consenso con maggioranze sempre più larghe.

All’Elba c’è bisogno di un lavoro serio e disinteressato che guardi al bene comune. L’isola si trova di fronte al rischio di un declino rapido e inesorabile. E’ soffocata dai costi elevatissimi e dalla scarsa qualità dei servizi, gestiti in regime di monopolio. Ho personalmente denunciato all’Autorità garante della concorrenza la situazione delle tariffe sui rifiuti, che sono a livelli insopportabili per le famiglie e le imprese; ciò vale anche per i trasporti, mentre la sanità ed altri servizi essenziali sono sottoposti al rischio di essere tagliati.

L’Elba oggi è di fronte a un bivio: o cresce o muore. Ma gli organi di governo di livello superiore non sembrano occuparsene, anzi la loro ricetta è inasprire i vincoli. Ma con la strada dei vincoli non c’è futuro per i molti giovani che invece vogliono costruire qui il loro avvenire. Occorre contrastare il tentativo di mummificare l’Elba e perseguire, invece, con forza la via dello sviluppo ottimale, con incentivazioni alle imprese turistiche, commerciali ed artigiane, e con più risorse per infrastrutture e trasporti.

Solo la crescita economico-demografica può rianimare e rendere più solide le nostre comunità. Mi candido alla Camera dei deputati nella lista dell’Udc anche per portare la voce dell’Elba nel Parlamento nazionale. Quello che chiedo è dunque, davvero, un voto utile per dare forza e sostanza ai diritti degli elbani.

Un saluto cordiale.