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SOLO PROVOCAZIONI LE POLEMICHE SU QUEL CONSIGLIO

di Andrea CIUMEI (sindaco di Marciana Marina)

SOLO PROVOCAZIONI LE POLEMICHE SU QUEL CONSIGLIO

Leggo con sorpresa le critiche alla nostra scelta di inserire all’ordine del giorno dell’ultima adunanza la trattazione e l’approvazione di regolamenti importanti per lo sviluppo ed il miglioramento del nostro paese. Ribadisco che ciò è consentito dal regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, mentre non è consentito trattare interpellanze, mozioni e neppure interrogazioni nella stessa seduta di discussione dei bilanci. Ciò che mi stupisce però è che la critica giunga anche dall’unico membro del Pd in Consiglio, che ha condiviso la posizione dettata dal capogruppo di minoranza, come riportata nel comunicato del circolo Pd di Marciana Marina.

Nella realtà esiste un evidente contrasto con i fatti, ovvero che non ci sia stata da parte dei Democratici una collaborazione ed un confronto costruttivo che abbia definito un percorso condiviso sugli interventi recentemente approvati. Per dovere di cronaca è giusto ricordare che il regolamento dell’ornato e le modifiche al Regolamento edilizio sono state ampiamente discusse anche con l’associazione Architetti, il cui presidente è Federico Mazzei – anche segretario del Pd dell’Isola d’Elba – e con l’associazione Geometri, presente anche Lamberto Mazzei, segretario del Pd di Marciana Marina. E se non si ritiene collaborazione questa mi si dica cosa intendono i nostri amici del Partito democratico, poco informati o troppo precipitosi, per collaborazione.

Sicuramente noi non cadiamo nella provocazione di essere dipinti come despoti illiberali ed antidemocratici. Ciò che abbiamo fatto, mi ripeto, si poteva fare. E se qualcuno ritiene che abbiamo violato qualche norma lo faccia presente agli organismi competenti oppure scriva come di consueto al presidente della Provincia, della Regione o al ministro di turno. Se abbiamo sbagliato, ma non è così, si chieda loro di intervenire quanto prima senza cadere in strumentalizzazioni da campagna elettorale.

A proposito di scelte condivise, se i nostri amici di opposizione sperano che staremo mesi seduti intorno a tavoli di concertazione a discutere e perdere tempo per decidere cosa decidere, allora in questo caso ci hanno fraintesi. Le scelte da farsi, compreso il piano delle opere pubbliche, sono scritte sulle linee programmatiche che hanno portato oltre il 55% dei marinesi a votare la nostra coalizione piuttosto che la loro.

Resta quindi immutata la nostra posizione, e se come affermato dal Pd la minoranza ritiene di essere una risorsa da non trascurare in considerazione della professionalità, dell’esperienza e dell’impegno dimostrati in più di una occasione continuino a dimostrarlo. Se ciò migliorerà la qualità della vita dei nostri concittadini e dei nostri ospiti ne saremo ben lieti. Senz’altro non ci vedrà contrapposti.

Un’ultima nota doverosa: le interpellanze presentate dall’opposizione risalgono al 3 e 13 marzo. Siamo quindi perfettamente nei termini di legge per porle all’odg del prossimo Consiglio e non corrisponde quindi al vero che si accumulino al protocollo da mesi senza essere discusse.

Esiste in verità una mozione ed una interrogazione che risalgono a qualche giorno prima riguardanti lo spostamento e la riapertura della biblioteca comunale Cesi Pocar de Rosa, trasferita come promesso nei locali della Pubblica Assistenza ed inaugurata il primo marzo. Un’operazione che ha consentito di risparmiare un po’ di denari da destinare alle associazioni di Marciana Marina e consentire l’utilizzo della biblioteca a tutti in brevissimo tempo, oltre che destinare una sede all’associazione giovanile L’Ideale e fornirla prossimamente del PAAS. Dopo l’incontro avuto in comune con De Fusco per discutere se affrontare questi temi nel consiglio successivo avevo intuito che il problema fosse superato. Probabilmente non ci siamo capiti.