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PESCA A STRASCICO, MULTE E SEQUESTRI DELLA FINANZA

ATTIVITA' CONGIUNTA DEI REPARTI NAVALI DI PORTOFERRAIO E PORTO SANTO STEFANO: PESCHERECCI SORPRESI A CAPO VITA, FOLLONICA E GROSSETO

PESCA A STRASCICO, MULTE E SEQUESTRI DELLA FINANZA

L’attività coordinata degli equipaggi navali della Guardia di Finanza di Portoferraio e Porto Santo Stefano ha permesso di cogliere in flagranza di reato tre pescherecci d’altura, sorpresi a “strascicare” le proprie reti a meno di tre miglia dalla costa ed in presenza di fondali inferiori ai 50 metri. I pescherecci – appartenenti alle marinerie di Piombino e della Maremma – sono stati prima intercettati a largo di Capo della Vita, di Follonica e di Marina di Grosseto, poi multati ognuno per circa 1.000 euro. Le reti – di 400 mq – ed i relativi divergenti in ferro sono stati piombati e sottoposti a sequestro. Le attrezzature sequestrate hanno un valore stimato di oltre 20 mila euro. Il pregiato pescato – tra cui orate e spigole – rinvenuto ancora vivo dai finanzieri all’interno delle reti fatte issare a bordo, è stato rigettato in mare, così come prescrive la legge in questi casi. Dall’inizio dell’anno sono oltre dieci i verbali simili elevati dai finanzieri delle sezioni operative Navali dell’Elba e dell’Argentario nelle acque vicine o comprese nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, cosa questa che confermerebbe il fatto che il rischio messo in preventivo dagli armatori e dai capi-barca dei pescherecci è senz’altro pagante rispetto alle possibili sanzioni e i relativi sequestri in caso di controllo. Per questi motivi le attività ispettive e di controllo in mare proseguiranno con maggiore sistematicità e si estenderanno, anche alla filiera distributiva e di commercializzazione del pescato, con una duplice valenza: da un lato contrastarne la concorrenza sleale verso i corretti operatori del settore; dall’altro ambientale, per salvaguardarne l’ecosistema marino. Inoltre sono stati sequestrati mitili nell’Argentario nei pressi del canale di Santa Liberata, corso d’acqua che unisce al mare la laguna di Orbetello. In questo canale è infatti vietata – per motivi di sicurezza alla navigazione – la raccolta dei mitili, mentre all’interno della laguna l’attività è consentita solo agli associati al Consorzio. Anche in tale circostanza il soggetto verbalizzato – non iscritto al Consorzio – è stato multato mentre le vongole rinvenute sono state reintrodotte nella laguna.