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ELBAFLY, FURIO: “SERVONO FONDI, NON DISCORSI”

IL PRESIDENTE DELLA COMPAGNIA AEREA ELBANA SMORZA GLI ENTUSIASMI SUL SUPERAMENTO DELLA CRISI: "LA SITUAZIONE NON E' MIGLIORATA"

ELBAFLY, FURIO: "SERVONO FONDI, NON DISCORSI"

Un po’ le ultime notizie sui nuovi voli, un po’ la convocazione dell’assemblea dei soci di Elbafly hanno fatto pensare che il rischio che Elbafly chiudesse i battenti fosse – in qualche modo – scongiurato. Ma ci pensa il presidente uscente Maurizio Furio a chiarire come stanno le cose: “E’ ancora tutto fermo – ci ha detto – la situazione non è peggiorata, ma non è neanche migliorata”.

La riunione dell’assemblea era prevista più di un mese fa, poi fu rinviata in attesa di buone nuove. Appena qualche giorno fa la notizia che da maggio la cooperativa elbana avrebbe effettuato cinque voli settimanali da Firenze a Marina di Campo. Una notizia che strideva con le prospettive tutt’altro che rosee della cooperativa elbana. Cosa succede dunque? “Diciamo che noi diamo per scontato – ha detto ancora Furio – che le cose vadano per il verso giusto. Io non starò più certo ancora ad andare a chiedere la colletta a tutti, poichè tutti sanno qual è la situazione. Insomma aspettiamo fiduciosi che da qui al 20 succeda qualcosa”.

Intanto – come annunciato – il presidente della Comunità Montana Danilo Alessi ha convocato una riunione per fare chiarezza e cercare di dare risposte. E’ emerso l’impegno da parte di tutti i comuni a rifinanziare il capitale sociale della cooperativa, riconoscendone la validità dell’opera. Dunque i comuni sembrano essere vicini a Elbafly: “Si, mi fa piacere – dice Furio – ma cosa vuol dire sono vicini? Sa, una azienda se ne fa ben poco della vicinanza morale, sono necessari fatti (e fondi) concreti per andare avanti. E poi – conclude Maurizio Furio – mi auguro che questa vicinanza non ci sia solo fino al 14 aprile”.