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Lettere: “IL PRESIDENTE DELL’UNIONE E’ LEGITTIMATO”

"SAREBBE SCELTO DAI CITTADINI, NON IN QUANTO TALE MA COME SINDACO"

Lettere: "IL PRESIDENTE DELL'UNIONE E' LEGITTIMATO"

“.. né il presidente della Comunità Montana, Isolana o di Arcipelago (art. 27.2 Testo unico degli enti locali) né il presidente dell’Unione di comuni è eletto direttamente, quest’ultimo addirittura deve essere uno dei sindaci dei Comuni (art. 32.3 Tuel). Probabilmente il sig. Empirico confonde l’Unione di Comuni con la fusione di Comuni (art. 15 Tuel): questa si che darebbe vita al cosiddetto “comune unico”, ma allo stesso tempo, anche altre forme di associazionismo sovracomunale potrebbero “sfociare” nella fusione di Comuni”. Così fra l’altro scrive l’ottimo Davide Solforetti sul blog “Il Vicinato”.

Ho detto che i miei studi non sono freschissimi, ma non confondo affatto Unione e fusione di Comuni come scrive l’ottimo Solforetti. Intendevo dire – e mi sono spiegato evidentemente male – che il presidente dell’Unione dei Comuni sarebbe un sindaco, e quindi sarebbe un tizio legittimato direttamente dagli elettori (come sindaco).

Non sarebbe eletto dai cittadini alla presidenza dell’Unione dei Comuni, è ovvio, ma sarebbe stato eletto almeno come sindaco. E se fosse il sindaco di Portoferraio sarebbe eletto direttamente da un terzo della popolazione elbana. Non mi pare un dettaglio da poco. E’ un po’ quello che sostiene Cosuccia quando insiste sul “potere ai sindaci”. E’ ciò che distingue un sindaco “primus inter pares” fra i sindaci – senza entrare nel merito delle scelte e della capacità – e il presidente di un ente comprensoriale nominato da un’assemblea con logiche di tipo partitico (Coluccia dice partitocratrico).

Empirico