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LA NOTIZIA E’ CHE A PASQUA CI SONO ALBERGHI APERTI

di Yuri TIBERTO (titolare hotel Marina 2 – Acquario dell’Elba)

LA NOTIZIA E' CHE A PASQUA CI SONO ALBERGHI APERTI

Ma pochi alberghi aperti si traducono in un minor numero di turisti? O i pochi turisti determinano pochi alberghi aperti?

Provo a rispondere, ovviamente a titolo strettamente personale.

Giusto l’altro ieri, una cara amica mi ha chiesto di trovarle posto per dei suoi famigliari che solo all’ultimo momento avevano deciso di trascorrere la Pasqua sull’Isola. Chiamati due amici-colleghi, ho immediatamente ricevuto ampia disponibilità, nonostante si richiedessero delle camere singole e per soli due giorni.

E’ pertanto evidente che se fossero aperti più alberghi…. Semplicemente, invece di consentire un giusto ricavo (misero, per altro… in hotel 3 stelle, mi sono stati chiesti assai meno di 50 euro a persona in mezza pensione..) alle poche strutture in grado di barcamenarsi grazie a una buona organizzazione o a tre giorni di superlavoro… i pochi turisti si sarebbero ripartiti in modo da rendere impossibile ogni guadagno.

I motivi? I soliti: prezzo dei traghetti, che se d’estate si spalma su 7/10 giorni, per i week-end, anche se “lunghi”, incide prepotentemente. Previsioni del tempo negative… moltissimi ormai scelgono la desinazione solo all’ultimo momento. Crisi generale: si parla solo della difficoltà ad “arrivare alla fine del mese”… è normale che anche i fortunati che potrebbero arrivarci tranquillamente si lascino coinvolgere dal clima depresso. E poi… Pasqua troppo “alta”, con inevitabile concorrenza dei luoghi di montagna…

Destagionalizzazione… una parola tanto bella quanto vuota…

Cosa offre l’Elba, in primavera o autunno? Tantissimo, se il tempo è bello. Nonostante la scarsa efficienza del settore “pubblico” (Pianosa … perché mai non è aperta? Le case del parco…chiuse… i musei dagli orari blindati…iniziative dei comuni, o dell’Apt.. o degli altri enti per attrarre i turisti.. dove sono? Sfogliando Tenews, ho trovato solo notizia di una processione… che sarà bellissima e spiritualmente intensa, ma…. ), la spettacolarità delle nostre coste, delle nostre spiagge (peraltro, come di consueto, rigorosamente sporche e abbandonate… )…I paesi, molti dei quali da soli “meritano il viaggio”, e poi i boschi, i monumenti…

Ma se piove… siamo obiettivi: cosa si può fare? Io, la coscienza la sento a posto: l’Acquario, pur tra mille difficoltà, e senza alcuna garanzia di remunerazione, da sabato mattina sarà aperto, tutti i giorni, con orario continuato… e fino ai primi di novembre resterà una piccola opportunità in più.

Gli amici della Piccola Miniera e altri privati, faranno lo stesso.

Ma siamo sinceri, per i miracoli non siamo attrezzati. La concorrenza, interna ed estera, è fortissima. E per fare le vacanze… bisogna avere tempo e soldi. La gente lavora, i ragazzi vanno a scuola.. i pensionati.. cara grazia se sopravvivono… Da dove dovrebbero sbucare queste frotte di vacanzieri della bassa stagione? E perché dovrebbero scegliere l’Elba, quando le alternative estere, oltre a climi innegabilmente migliori (si pensi al mar rosso, o alle canarie..) grazie a personale pagato 200 euro al mese (Egitto) e/o ad agevolazioni fiscali di ogni tipo ( Canarie, ma anche le nostre isole meridionali..) possono offrire di meglio e a meno?

Non chiediamoci perché tanti alberghi sono chiusi: ringraziamo quelli che sono aperti… e che fra una settimana saranno vuoti, o costretti ad accettare gruppi sottocosto. Sperando che quelle poche iniziative positive, in genere sportive e organizzate da associazioni private, gli consentano di arrivare a giugno senza averci rimesso… troppo. Cosa che ovviamente, né gli alberghi grandicelli come il mio (con meno di 20 dipendenti non posso proprio lavorare), né, a maggior ragione, i colleghi dei 4 stelle, non possono proprio permettersi.

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Grazie a Tiberto per l’attenzione e per la sua analisi, interessante come al solito.

tenews