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DIVENTI LA REGIA DELLE POLITICHE COMPRENSORIALI

di Maurizio POLI (segretario provinciale Ms Fiamma Livorno-Elba)

DIVENTI LA REGIA DELLE POLITICHE COMPRENSORIALI

Mercoledì scorso il presidente Alessi ha convocato presso il suo ufficio un incontro con le segreterie di alcuni partiti politici per illustrare la soppressione della Comunità Montana.

La Regione ha motivato la decisione adducendo il fatto di essere costretta a rispettare una Legge dello Stato (ndr – Finanziaria 2008). Ma noi ci chiediamo: perchè di 20 comunità montane toscane si vuole cancellare solo la nostra? E’ così dispendiosa rispetto a quelle rimaste o accorpate? Perchè tagliare solo e sempre all’Elba?

La robusta “cura dimagrante” annunciata dal Governo contro i costi della politica doveva cominciare colpendo noi elbani? O era meglio farla cominciare dalla intoccabile “casta”? Addirittura sembra che Veltroni sia arrivato ad affermare di voler “eliminare le Comunità Montane a livello del mare e quella roba lì”.

E’ evidente che il candidato del Pd a governare l’Italia non si rende minimamente conto che i disagi delle realtà insulari sono spesso maggiori di quelli ruiscontrabili nelle zone montane! Sembra impossibile ma ogni volta che la Regione pensa all’Elba è solo per impoverirla di servizi e di risorse, per depotenziarla o per porre sul suo territorio paletti inaccettabili.

A questo punto si rende necessario “rispolverare” il decreto legislativo n.267 del 18/08/2000 che estende le norme sulle Comunità Montane alle Comunità Isolane o dell’Arcipelago. Allora cambiamo denominazione, ma continuiamo ad esistere. Dobbiamo pensare a difendere il patrimonio di risorse professionali oggi esistenti in seno alla Comunità Montana e al rischio di perdita di finanziamenti e benefici strettamente collegati alla criticità del territorio insulare.

E’ per noi indispensabile che la nuova Comunità dell’Arcipelago Toscano mantenga le risorse attuali e rafforzi la propria posizione sul territorio, che ottenga dai Comuni deleghe per scelte programmatiche comprensoriali sui rifiuti, sui trasporti, sui depuratori, sulla Sanità, sull’aeroporto, per citarne alcune.
Mi dissocio invece dall’idea avanzata da qualche rappresentante politico locale di porre alla testa della Comunità dell’Arcipelago una “giunta di sindaci elbani”.

La conferenza del sindaci (nata per la sanità) non mi pare proprio funzioni benissimo, spesso viene snobbata anche per problemi non secondari, e i vari colori politici la condizionano. Lasciamo fare ai sindaci il loro mestiere perchè hanno già abbastanza cose da fare.

Chiudo per riaffermare un principio che ho sempre sostenuto: la Comunità dell’Arcipelago Toscano dovrà essere un organismo eletto dai cittadini isolani e che duri in carica almeno cinque anni per poter realizzare i programmi che si è posta. L’attuale nomina dei componenti la Comunità Montana non fa il bene dell’ente.

E’ troppo “ballerina” perchè le maggioranze possono cambiare ogni due o tre anni, e così non è possibile fare programmi a media lunga scadenza, il che porta a perdere efficacia amministrativa e finanziamenti.