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ALL’ALBA L’ANTICHISSIMA PROCESSIONE DELL’ACCOLTA

LA TRADIZIONE DEL VENERDI SANTO CHE UNISCE SAN PIERO E SANT’ILARIO

ALL’ALBA L'ANTICHISSIMA PROCESSIONE DELL’ACCOLTA

Una delle tradizioni elbane più antiche, che si perde addirittura nella notte dei tempi. La processione dell’Accolta, uno rito religioso pasquale di San Piero e Sant’Ilario.

Alle sei del mattino del venerdi santo, come ogni anno, le due processioni di fedeli partono dalle rispettive chiese per incontrarsi all’Accolta, che rappresenta il confine immaginario fra i due paesi.

Le due processioni si incrociano e poi si dirigono insieme prima a San Piero e poi a Sant’Ilario, per cantare e pregare nel sepolcro delle rispettive chiese. Tradizione vuole che in quest’occasione i sanpieresi cantino “La Vessilla”e i santilariesi “Il Piangi”, entrambe antiche litanie religiose, mentre in processione tutti e due i cortei dei fedeli intonano il “Miserere”, in versione riveduta e corretta dalle tradizioni paesane, sia all’andata che al ritorno verso la propria parrocchia.

Una tradizione – quella della processione dell’Accolta – nata per iniziativa delle Confraternite dei due paesi, associazioni che nei secoli hanno sempre provveduto all’assistenza degli ammalati e dei bisognosi.

Ma anche campanilismo estremo. Nei primi del Novecento infatti succedeva spesso che i componenti dei due cortei arrivassero alle mani mentre sfilavano uno accanto all’altro, oppure che le due processioni facessero a gara a chi arrivava per prima all’Accolta.

Oggi episodi come questi sono solo ricordi, insieme alle citazioni degli antichi personaggi dei due paesi protagonisti degli aneddoti che sono rimasti nel tempo. Il resto è tradizione, come l’orario della processione, mantenuto nei secoli alle 6 del mattino per permettere poi ai fedeli di andare a lavorare subito dopo.